Incidenti Tav, obbligo di dimora a Belluno

Il provvedimento ha colpito un giovane studente dei centri sociali, era in val di Susa l’estate scorsa

BELLUNO

L’inchiesta torinese sugli incidenti dell’estate scorsa in Val di Susa, contro la linea ferroviaria ad alta velocità (Tav), tocca anche Belluno. Nel mirino è finito uno studente bellunese di 22 anni, Alvise Gris, cui è stata notificata la misura di obbligo di dimora nella sua città natale, appunto Belluno.

I provvedimenti sono scattati ieri mattina: 25 custodie cautelari in carcere, 15 misure di obbligo di dimora, una custodia ai domiciliari e un divieto di dimora a Torino. Ad Alvise Gris viene contestata la resistenza a pubblico ufficiale durante gli incidenti verificatesi in quei giorni di contestazione della Tav.

Il ragazzo bellunese è iscritto alla Facoltà di Scienze politiche a Bologna. E proprio nel capoluogo emiliano gli è stato consegnato il provvedimento. «Alle 6 di mattina - raccontano gli amici del centro sociale Blitz di Belluno - la Digos lo ha prelevato dalla sua casa di Bologna dove studia e lo ha condotto in questura. In contemporanea gli agenti della Digos hanno compiuto una perquisizione anche nella sua casa di Belluno».

Il Blitz ha convocato la stampa per questo pomeriggio nella sede di via Mezzaterra.

Ci sarà anche Alvise Gris: «Nonostante i suoi impegni di studio che lo hanno portato a vivere a Bologna - dicono al Blitz - con generosità in questi anni si è sempre impegnato nelle battaglie in difesa dei beni comuni del territorio bellunese. Alvise è cresciuto con noi, ha iniziato a fare movimento con noi, ha contribuito a far crescere il Blitz. Domani (oggi, ndr.) rientrerà a Belluno e lo aspetteremo per abbracciarlo e per fargli sentire il calore di una intera comunità».

Anche i centri sociali di Bologna, Tpo e Sadir, si sono mobilitati ieri per il loro amico e «compagno di lotta» e hanno chiesto l’annullamento del provvedimento di obbligo di dimora.

«Se l’Università di Bologna - hanno detto ieri - dà la laurea honoris causa a Napolitano, deve darla anche a studenti come Alvise che difendono i beni comuni». Il presidente della Repubblica sarà infatti a Bologna lunedì prossimo, e oltre alla laurea lo attenderà un presidio dei centri sociali.

A luglio, insieme ad Alvise in val di Susa «c’erano migliaia di persone che hanno difeso la valle da uno scempio».

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