In viaggio a Venezia per difendere la sanità LA DIRETTA DAL CORTEO

Sono partiti in 800 per raggiungere piazza Roma. L'incontro a Palazzo Ferro Fini tra i rappresentanti territoriali e il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato. I comitati: dieci reparti a rischio chiusura
FOTO Il corteo in cammino | I motivi della protesta

12,55 Fine del corteo. Si scioglie il presidio, i manifestanti si allontanano dal palazzo della Regione e si avviano lentamente verso i pullman parcheggiati al Tronchetto. A fare strada le forze dell'ordine.

12,50 "Ad Agordo abbiamo bisogno di garanzie". Il commento di Enrico Parensena (portavoce del gruppo giovani di Agordo), all'uscita dal palazzo Ferro Fini: "Gli emendamenti portati oggi devono essere inseriti nel piano socio-sanitario. Vivere in montagna non è come stare in pianura: la gente ha bisogno di garanzie".

ORE 12,30 Guido Trento non soddisfatto dell'incontro. Da palazzo Ferro Fini esce la delegazione dei rappresentanti territoriali. Parla Guido Trento (capo della delegazione): "Non è stata una bella riunione. Caner ha detto che noi bellunesi sprechiamo i soldi. Un'affermazione gravissima. I soldi si sprecano altrove, per esempio a Treviso.  La delegazione ha esposto tutti i problemi: per Agordo ha ribadito che serve una chirurgia attiva 24 ore su 24".

ORE 12,10 Finisce l'audizione.  Si è appena conclusa l'incontro tra i rappresentanti bellunesi e gli amministratori regionali.Il presidente della quinta commissione Leonardo Padrin ha precisato che Agordo e Pieve di Cadore avranno i pronto soccorsi con i reparti di neurologia, cardiologia, ortopedia e terapia intensiva. Per quanto riguarda il differenziale del 25% sul budget ha precisato che saranno date le risorse in base alle funzioni espletate. Sul Codivilla ha assicurato la prospettiva di una dimensione internazionale dell'ospedale. Sulle strutture di Belluno e Feltre ha riconosciuto il loro buon funzionamento anche se ha rilevato una maggiore sofferenza e difficoltà dell'ospedale San Martino pr la sua vicinanza con Treviso.

ORE 12,00 Parlano i consiglieri regionali. A palazzo Ferro Fini l'intervento dei consiglieri regionali Bond e Reolon e Pipitone che garantiscono la massima attenzione per il territorio bellunese a livello trasversale.

ORE 11,40 Zoleo: una migliore sanità in montagna.Continua l'audizione. L'intervento di Maria Cristina Zoleo, vice presipresidente del consiglio comunale di Belluno: "La Regione si metta una mano sulla coscienza per fare uno sforzo per garantire la migliore sanità per la montagna. E sulla questione Sersa chiediamo una definizione della sperimentazione"

ORE 11,30 Paganin: integrazione sanità-territorio. A palazzo Ferro Fini l'intervento di Angelo Paganin, presidente della conferenza dei sindaci dell'Usl 1 che ha rivendicato la necessità di una integrazione tra sanità e territorio. Maria Teresa de Bortoli in rappresentanza dell'Usl 2, ha sottolineato con forza: "Sulla sanità i bellunesi non intendono mollare".

ORE 11,00 Guido Trento: non ci arrenderemo. A Pallazzo Ferro Fini, continua l'audizione tra i rappresentanti del territorio e il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato e dai rappresentanti della V commissione. Guido Trento chiede che vengano accettati tutti i punti presentati nel piano socio-sanitario: "In caso contrario, la Provincia non si arrenderà"

ORE 10,30 Inizia l'incontro in Regione. Il corteo sta lentamente raggiungendo palazzo Ferro Fini, dove è già iniziato l'incontro tra i dieci rappresentanti del territorio bellunese con gli amministratori regionali. I I rappresentanti in questo incontro presentano il documento redatto dai comitati con le osservazioni al piano socio-sanitario che vanno nella direzione di garantire alla montagna risorse adeguate e una organizzazione che tenaga conto della specificità e pecularietà dell'area.

ORE 10,15 I manifestanti con striscioni e forconi. Il corteo si muove silenzioso e pacifico. Molti i cartelli di critica nei confronto dei consiglieri regionali bellunesi. Tanti manifestanti avanzano con forconi di cartone sulla falsa riga della protesta siciliana. Poliziotti in tenuta anti sommossa.

ORE 10,00  De Menech: la Regione ci ascolti. Il corteo ha raggiunto Santa Margherita. Ad aprirlo ci sono più di quaranta sindaci, record di partecipazione per la provincia Bellunese, per la prima volta unita sulla sanità. Il sindaco di Ponte nelle Alpi Roger De Menech: "Quello che oggi ci attendiamo è per lo meno l'ascolto di fronte alla difficoltà di un territorio che è generale e che oggi ci vede qui a parlare di sanità ma che domani potrebbe essere per il trasporto o altre questioni".

ORE 9.40 Parte il corteo.  E' partito il corteo dei cittadini bellunesi che sono arrivati a Venezia per difendere la loro sanità. Muniti di palloncini bianchi, forconi, e cartelli che inneggiano alle pari opportunità di accesso alla sanità in montagna e in pianura. Tutti in gruppi con cappelli che specificano la loro provenienza territoriale.

ORE 9,25 Arrivo al Tronchetto. I primi pullmann stanno confluendo al Tronchetto da dove poi partirà il corteo, che da piazzale arriverà a Calle Larga. Da qui dieci rappresentanti raggiungeranno palazzo Ferro Fini per incontrare il il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato e il presidente della quinta commissione Leonardo Padrin e i consiglieri regionali Dario Bond, Matteo Toscani, Sergio Reolon.

ORE 7,30 Si parte. Dodici pullman sono partiti da Belluno, Cortina, Cadore, Comelico, Agordino e dal Feltrino.

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