Impianti a fune: in arrivo una pioggia di milioni

BELLUNO. Buone notizie per i gestori degli impianti a fune della provincia di Belluno. La Regione Veneto ha infatti approvato ieri un bando pubblico per la selezione di interventi finanziabili con le risorse stanziate nell’ambito del Programma attuativo regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione, meglio conosciuto con la “vecchia” denominazione Fas.
«Risorse che possono davvero aiutare molto i gestori di impianti del territorio bellunese», sottolinea Renzo Minella, presidente Anef, l’associazione che riunisce gli impiantisti della montagna veneta. «Ancora non è stato definitivo l’importo complessivo che potrà essere erogato a livello regionale. Verrà infatti reso noto non appena ci saranno gli effettivi stanziamenti disponibili. Quel che è certo è che si tratta di cifre molto consistenti, in milioni di euro, che potrebbero dare una grossa mano alla nostra provincia».
Una bella boccata d’ossigeno. Anche perché sono tanti gli impianti del territorio provinciale che necessitano di interventi. «Un po’ tutti», precisa Minella. «Se non è per la messa in piedi di impianti nuovi, i fondi servono comunque per le revisioni. Poi ci sono tutte le sciovie che stanno uscendo dalla loro “vita tecnica”».
Il provvedimento, che vede come relatore il vicepresidente della giunta veneta Marino Zorzato con l’assessore al turismo Marino Finozzi, prevede infatti l’assegnazione di contributi in conto capitale per la realizzazione, la sostituzione o l’ammodernamento di impianti di risalita, comprese le relative opere per la difesa dal pericolo delle valanghe.
«In provincia le situazioni sono diverse», dice ancora Minella, «e non mancano i casi in cui serve una revisione. In Nevegàl per esempio devono essere fatti anche tutti i collaudi. C’è chi sta realizzando nuovi impianti, come quello ad Arabba verso il Pordoi».
Per gli impiantisti la giornata di martedì prossimo sarà occasione per parlare del bando. In quella data si terrà infatti l’assemblea dell’Anef. «Nel settore era da tempo che si discuteva della necessità di un bando di questo tipo», aggiunge Minella, «e come presidente Anef ho collaborato con la Regione affinchè il bando fosse più equo possibile (a essere interessate sono tre aree: quella delle province di Belluno-Treviso a cui è assegnato il 60% delle risorse messe a disposizione dal bando; 20% a testa per le altre due aree, Vicenza e Verona, ndr). «Di sicuro due sono i fattori positivi», chiosa Minella, «i fondi a disposizione dovranno essere esauriti in tempi brevi: inizio dei lavori entro il 2015 e completamento in 2 anni. E l’ammontare del contributo è il più alto visto nell’ultimo periodo: si arriva fino al 50% a fondo perduto».
Martina Reolon
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