Il Rio Cordon al centro di monitoraggi di SedAlp
AGORDO. Il Rio Cordon monitorato secondo il progetto SedAlp, sul deflusso dei sedimenti.
E all’Università di Bolzano, se n’è parlato nell’ambito della Final Conference del Progetto Europeo SedAlp.
Il progetto si colloca all’interno della Priorità 3 “Ambiente e gestione dei rischi” del Programma Spazio Alpino 2007-2013.
Gli obiettivi sono stati quelli di sviluppare e testare politiche e strumenti per la gestione integrata del trasporto di sedimenti nei bacini alpini al fine di ridurre il rischio legato al trasporto solido.
Inoltre SedAlp ha inteso migliorare la condizione ecologica degli ambienti acquatici e ripariali e ridurre l’impatto ambientale creato dagli sbarramenti idroelettrici attraverso soluzioni che garantiscano la continuità del flusso dei sedimenti.
Tra i partner di cinque Paesi Europei c’è anche Arpav che ha svolto attività tecniche su due fronti: la stima e il monitoraggio del trasporto solido lungo i corsi d’acqua alpini, attraverso l’analisi dei dati della stazione di misura integrale, attiva già dal 1986, dei deflussi del Rio Cordon, nell’Agordino; dall’altro la valutazione di possibili soluzioni per eliminare la discontinuità nel flusso dei sedimenti creata dalle dighe e dalle centraline idroelettriche, attraverso l’ipotesi di applicazione di un’analisi multicriteriale per la gestione dei sedimenti di un invaso idroelettrico.
La Final Conference tenuta a Bolzano era strutturata in due sessioni tematiche: “dinamica e monitoraggio dei sedimenti” e “ottimizzazione della gestione dei sedimenti nei bacini alpini”.
Al termine della giornata si è tenuta anche una tavola rotonda, moderata da Ispra, durante la quale sono stati evidenziati i problemi ancora aperti nella gestione dei sedimenti e si è cercato di trovare una soluzione condivisa per migliorare il legame tra mondo scientifico, i decisori politici e gli enti che gestiscono il territorio.
Il giorno seguente i partecipanti alla conferenza sono stati accompagnati, dall’Università di Bolzano e dalla Provincia Autonoma di Bolzano, in visita al sistema di monitoraggio e delle colate detritiche del torrente Gadria e alla nuova stazione di monitoraggio del trasporto solido a Ponte Stelvio lungo il rio Solda.
La continuità del flusso di sedimenti in un corso d’acqua è cruciale per il mantenimento di uno stato ecologico buono degli stessi:spesso in compresenza con il detrito legnoso, può amplificare di molto il pericolo da alluvioni.
Maggiori informazioni sul progetto SedAlp e sui risultati ottenuti in merito al monitoraggio si possono consultare nel sito dedicato all’indirizzo www.sedalp.eu e alla sezione “Progetti & Cooperazione” del sito istituzionale di ARPAV www.arpa.veneto.it/servizi-ambientali/cooperazione/progetti-2007-2013-1/sedalp.
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