Il progetto del 2006 andò perso e fu ripresentato nel 2013

L’8 marzo 2013, il giorno precedente alla morte di Martina Bonavera, il Comune di Belluno inviò ad Anas un progetto di riorganizzazione della ss 50 a Belluno. Si trattava della rivisitazione di un...
L’8 marzo 2013, il giorno precedente alla morte di Martina Bonavera, il Comune di Belluno inviò ad Anas un progetto di riorganizzazione della ss 50 a Belluno. Si trattava della rivisitazione di un progetto che la stessa Anas aveva commissionato allo studio Zollet nel 2006. Esiste la ricevuta del deposito del 2006, ma a quanto pare il progetto si perse. Nel gennaio 2013, preoccupato per il moltiplicarsi degli incidenti, il sindaco Massaro convocò l’Anas manifestando l’urgenza di mettere in sicurezza alcuni punti, tra i quali il tratto davanti a Giamosa. In febbraio ci fu un sopralluogo, come hanno ricordato Ribul e il dirigente Carlo Erranti, e finalmente si arrivò vicini ad un accordo.


Troppo tardi per Martina, perché solo dopo la sua morte fu realizzato il percorso pedonale protetto nei pressi del capitello di Giamosa e il limite di velocità fu abbassato a 50 km/h.


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