Il paese prepara la festa per abbracciare Danilo

SEDICO. Peron si prepara a festeggiare. La liberazione di Danilo Calonego sarà celebrata in grande stile, probabilmente sabato. «È tutto ancora da organizzare, c’è il paese che si sta muovendo»,...

SEDICO. Peron si prepara a festeggiare. La liberazione di Danilo Calonego sarà celebrata in grande stile, probabilmente sabato. «È tutto ancora da organizzare, c’è il paese che si sta muovendo», racconta Simona Calonego. «Faremo una festa in chiesa, sarà montato un capannone, penso arriverà tanta gente».

Nelle prime ore dopo il rilascio, Danilo Calonego si è chiuso in casa, con la sua famiglia. Ma sono tanti gli amici che vogliono abbracciarlo e uno spazio ampio e coperto è quello che serve. «Questa festa è in programma da quasi cinquanta giorni», continua Simona. «Abbiamo sempre pensato che avremmo fatto una grande festa quando sarebbe tornato». Mai una volta le ragazze e le sorelle hanno pensato che il padre e il fratello potesse non tornare più dalla Libia. E la festa che sarà messa a punto nei prossimi giorni metterà la parola fine a una brutta storia, che si è fortunatamente chiusa in maniera positiva.

«Appena l’ho visto mi è sembrato stanco e provato, ma in buone condizioni», aggiunge la sorella Daniela. «Ci ha detto subito che stavolta poteva rischiare la vita. Per fortuna non è successo e lo hanno trattato bene. Ci ha detto che ha pensato di continuo alla mamma». La signora Gilda ha 94 anni, ed è malata. Le sue condizioni di salute sono peggiorate proprio pochi giorni prima che Danilo venisse rapito.

Per tutte queste settimane non ha saputo nulla del sequestro: le figlie e le nipoti avevano il timore che non potesse sopportare la situazione. Suo figlio l’ha incontrata ieri mattina, dopo quasi quattro mesi di lontananza. Un abbraccio fraterno, senza troppe parole. Non servono, in certi casi.

Intanto la famiglia non smette di ringraziare tutte le persone che hanno lavorato per arrivare alla liberazione dell’uomo. Pamela aggiunge un ringraziamento al sindaco di Trichiana, «che mi è sempre stata accanto. Lei e il medico, Giorgio Capraro, sono stati vicini alla mia famiglia anche dal punto di vista psicologico e li ringrazio moltissimo. Loro, gli amici, i colleghi della Luxottica». Da Simona e dalle sorelle di Calonego, arriva il ringraziamento al sindaco di Sedico e ai carabinieri del paese: «Tutti ci sono stati vicini. Grazie, veramente grazie a tutti». (a.f.)

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