Il Novecento rivive attraverso i suoi abiti: sfilata e calendario

SANTA GIUSTINA. “Va di moda il Novecento” rimane il filo conduttore delle attività del 2015 dell’Associazione Ricreativa Salzan. Accanto alla sfilata di abiti originali che ripercorrono cento anni di evoluzione del costume italiano, che verrà riproposta domenica 13 alle 17.30 nell’Auditorium delle Canossiane di Feltre, gli stessi abiti sono i protagonisti del calendario, presentato alla frazione martedì sera in una gremita sala riunioni del Caselo.
L’idea, a cui un gruppo di appassionati ha iniziato a lavorare fin dalla scorsa primavera, era quella di ripercorrere i decenni dello scorso secolo attraverso gli abiti che li hanno caratterizzati. Un’idea che partiva con la disponibilità di alcuni preziosi abiti di inizio secolo, conservatisi quasi miracolosamente per quasi 100 anni, visto che sono lavorati con tessuti naturali come la seta. Accanto ad essi sono stati raccolti nei mesi abiti importanti e di grande stile degli anni ‘30 e ‘40, ma anche quelli sicuramente più fuori dagli schemi degli anni ‘60, il periodo dei figli dei fiori, oppure degli anni ‘80, epoca di grandi eccessi.
«È un percorso culturale e di costume, che coinvolge modelle di tutte le età, dagli otto agli oltre 50 anni, e di tutte le taglie, perchè abbiamo dovuto cercare la modella giusta per la taglia dell’abito», spiega la regista dell’evento Lara Rossa.
L’evento ha avuta la sua prima la scorsa estate: l’idea era di sfilare nella suggestiva cornice della piazza del “caselo” di Salzan, ma purtroppo la data scelta è stata una delle rarissime serate piovose, e così ci si è dovuti rifugiare nell’area verde di Prior, dove il tendone aveva però una capienza molto più limitate. Per rispondere alla richiesta di chi, a causa della pioggia scosciante o per non essere arrivato abbastanza in anticipo, non ha potuto assistere all’evento, si è messa in calendario non solo una replica, ma addirittura una nuova edizione molto più ricca, perché gli abiti passano da una cinquantina a oltre novanta, con pezzi di pregio ancora maggiore, frutto di un importante prestito di una signora di Feltre.
L’ingresso alla sfilata è fissato a 10 euro, sono attive già da un paio di settimane le prevendite presso Cartolandia a Santa Giustina e il Buffet Stazione a Feltre.
La sfilata di agosto doveva essere anche l’occasione per immortalare abiti e modelli in sfilata, con la maestria che caratterizza Andrea Dalla Libera, da sempre fotografo ufficiale del sodalizio. Purtroppo il cambio di ambientazione ha un po’ pregiudicato questa parte del progetto, e così per realizzare il calendario, si è arrivati ad una idea ancora più sfidante. «Passato lo scoraggiamento per il maltempo, viene l’idea di dare agli abiti un’ambientazione caratteristica per l’epoca che rappresentano», spiega Dalla Libera, «per me era un’avventura nuova, io sono abituato a immortalare eventi, ma il risultato è andato oltre le aspettative».
Anche qui sono nate preziose collaborazioni, con persone che hanno aperto la loro casa o la loro attività commerciale, ma anche la disponibilità di proprietari di auto d’epoca, cogliendo poi al volo occasioni come la sosta del treno a vapore a Feltre. Il risultato è un calendario prezioso, di grande formato, che sarà disponibile la sera della sfilata, durante il mercatino di natale a Santa Giustina e gli eventi della frazione, presso Cartolandia e la libreria Tarantola di Belluno.
Il ricavato della sfilata e del calendario verrà destinato al progetto pensato per attrezzare il tracciato che attraversa la frazione e che è descritto nella pubblicazione “Sguardi sulla Valbelluma” edita dall’Associazione Culturale Veses, un percorso molto frequentato per le passeggiate.
«Contiamo di arrivare a installare la segnaletica e, se tutto va bene, anche alcuni punti di illuminazione già nella prossima primavera», spiega il presidente dell’associazione Enrico Dal Pont, «lavorando in collaborazione con la frazione di Carfai, attraversata dal tracciato».
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