Il Nas nelle mense scolastiche bellunesi: 6 su 15 non sono regolari
I carabinieri di Treviso hanno segnalato sette responsabili e ci sono state delle multe

Sei mense scolastiche non conformi su quindici in provincia di Belluno. Con l’inizio dell’anno scolastico, il Nas di Treviso (Nucleo anti sofisticazione) ha avviato una campagna di controlli a livello nazionale nel settore della ristorazione all’interno delle scuole, d’intesa con il ministero della Salute. In tutto, 700 strutture, delle quali 15 in tutte le zone della provincia. Sei non sono state dichiarate conformi sotto l’aspetto igienico sanitario (ad esempio polvere, ragnatele, grasso e unto) ed è partita la segnalazione all’Ulss1 Dolomiti. Sette responsabili sono stati segnalati per inadeguatezze igienico-strutturali (crepe sui muri, intonaci scrostati e muffa). In tutto, sono state comminate sette sanzioni amministrative. L’importo va da mille euro in su.
Le mense esaminate sono sia pubbliche che private e vanno da quelle degli asili alle universitarie. In una mensa su quattro (circa 170) sono state ravvisate irregolarità che, nella maggioranza dei casi, hanno riguardato carenze igienico strutturali (diffusa umidità, formazione di muffe fino alla presenza di insetti e di escrementi di roditori) e autorizzative; la non rispondenza per qualità e quantità dei requisiti prestabiliti dai capitolati d’appalto, la mancata tracciabilità degli alimenti, nonché l’omessa presenza di eventuali allergeni, quest’ultima essenziale per prevenire possibili reazioni allergiche, specialmente nei bambini.
Nel complesso, sono state accertate 225 violazioni amministrative o penali e irrogate sanzioni per 130 mila euro. Cinque gestori sono stati deferiti all’autorità giudiziaria ed è stato disposto il sequestro di punti cottura o dispense, oltre che di 350 chili di alimenti per un valore di 5 mila euro, in quanto in cattivo stato di conservazione, privi di tracciabilità, scaduti o con etichettatura irregolare.
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