Il mosaico romano pronto a tornare a Pieve di Cadore

Il museo della Magnifica chiuso fino al 31 marzo per preparare l’allestimento

Il mosaico romano di Pieve di Cadore
Il mosaico romano di Pieve di Cadore

PIEVE DI CADORE. Il Marc, il Museo archeologico cadorino, rimarrà chiuso fino al 31 marzo per permettere l’allestimento degli spazi che ospiteranno il grande mosaico romano ritrovato negli anni Cinquanta in centro e ora di ritorno dal restauro.

La Magnifica Comunità fa sapere infatti che i lavori  di restauro e di riqualificazione espositiva stanno procedendo secondo il cronoprogramma definito con la Soprintendenza del Veneto:  il mosaico romano rinvenuto settant’anni fa in piazza Municipio a Pieve di Cadore a breve sarà ricollocato  in un’area dedicata del museo. Archeologico Cadorino.

«Nonostante le difficoltà tecniche emerse in corso d’opera, relative al supporto in cemento particolarmente resistente ancorato alle tessere del mosaico che era stato realizzato nel 1952, stiamo procedendo secondo il programma nei lavori previsto»,  afferma il direttore del Marc, Matteo Da Deppo. «Per la prossima riapertura pasquale il mosaico sarà esposto all’interno del museo archeologico, azione che prevede un aggiornamento generale dell’esposizione in collaborazione scientifica con la Soprintendenza e sotto la direzione tecnica del direttore lavori Daniela Zambelli».

Il mosaico portato via con la gru per il restauro
Il mosaico portato via con la gru per il restauro

«Nella prossima primavera», annuncia poi Da Deppo, «verrà presentato un filmato realizzato in collaborazione con i musei di San Lorenzo di Sebato (Bolzano) e di Aguntum (Austria), finalizzato a una promozione condivisa della storia antica delle Alpi Orientali, azione che testimonia nuovamente quanto la Magnifica Comunità investa e sostenga la ricerca archeologica in maniera continuativa e costante».

L’azione rientra nel progetto “Archeologia in rete: gli antichi abitanti delle Alpi Orientali”, sostenuto da Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale nell’ambito del programma Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020 – Dolomiti Live, vede la Magnifica Comunità collaborare con i musei di San Lorenzo di Sebato (BZ) e di Aguntum (Austria).

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