Il Comune ristruttura tre baite alle Laste da affittare ai turisti
SOVRAMONTE. Tre baite da ristrutturare e da dare in affitto ai turisti in località Le Laste, e l’ampliamento delle ex scuole elementari di Faller per farne la reception dell’albergo diffuso. Il tutto per 550 mila euro secondo il progetto esecutivo redatto da una squadra di tecnici, da architetti a ingegneri e geologi, depositato a ottobre 2018 e licenziato l’altro giorno dalla giunta Dalla Torre. L’importo complessivo di spesa di 550 mila euro prevede 399 per lavori e 150 mila euro per somme a disposizione.
Il progetto è stato validato il 4 luglio scorso dall’architetto Oliviero Dall’Asen, responsabile della partita sulla “Valorizzazione turistica del territorio feltrino” e incaricato dal comune di Feltre alla verifica. Ora il provvedimento assunto dalla giunta sovramontina è stato trasmesso al comune di Feltre, capofila della convenzione tra Feltre, Arsiè, Cesiomaggiore, Fonzaso, Pedavena, Quero, Seren del Grappa, Sovramonte e Vas, secondo quanto concordato ancora nel 2011 nell’ambito del progetto di valorizzazione turistica del territorio feltrino.
Nel caso specifico si tratta della valorizzazione di un grande terreno in località Le Laste, meno di un chilometro sopra passo Croce d’Aune, dove insistono quattro baite. Ne saranno recuperate tre, due più grandi e una più piccola, da destinare poi a una gestione privata per cedere le strutture in affitto ai turisti. Ma si era partiti, nelle ormai datate origini di questo progetto, da uno studio di fattibilità con l’obiettivo di realizzare un agricampeggio attrezzato per camper, tende e biciclette. Su questo però c’è stata una riflessione in più. Quella scaturita dal confronto con gli operatori economici concordi nella diversificazione dell’offerta.
Così all’agricampeggio si è sostituita la partita del pacchetto di baite in affitto che andranno a completare la rete di offerte, dagli alberghi veri e propri di Croce d’Aune, all’albergo diffuso a Faller e la Casa vacanze di Aune. In questa maniera, aveva già avuto modo di commentare il sindaco Federico Dalla Torre, si sarebbero accontentati tutti i target di turisti: chi vuole il servizio e la comodità di un hotel, la famiglia o il piccolo gruppo di amici che si vuole affittare la baita per stare in tranquillità, chi cerca l’autonomia ma vuole essere in un contesto paesano come a Faller e la clientela più giovane fatta da gruppi che potranno usufruire della Casa vacanze di Aune.
Un villaggio diffuso sarebbe stata un’altra opzione, ma servivano dei privati disposti a investire. Le baite saranno totalmente ristrutturate, collegate all’acquedotto e arredate. In pratica la consegna al futuro gestore sarà chiavi in mano. Si investe pure a Faller Il progetto ricomprende l’osteria del Pom Prussian che funziona da reception per l’albergo diffuso ed è dove i clienti potranno consumare la colazione del mattino. In previsione ci sono infatti l’allargamento della terrazza così da aumentare il comfort per chi si fermerà a mangiare e la realizzazione dei magazzini. —
L.M.
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