Il comitato usi civici ottiene le risorse per sistemare il ponte sul torrente Medon

De Moliner: «La Regione ci ha confermato il finanziamento. Potremo raggiungere le opere di presa dell’acquedotto»

Belluno

Il Comitato usi civici di Bolzano e Vezzano potrà intervenire per sistemare il ponte sul torrente Medon. È stato divelto dall’alluvione durante la tempesta Vaia e da allora le opere di presa dell’acquedotto sono irraggiungibili. «La Regione mi ha confermato che siamo stati ammessi al finanziamento», spiega il presidente del comitato, Roberto De Moliner. «Avevamo partecipato con la seconda tranche 2019 per vederci assegnare i fondi post Vaia. E abbiamo la conferma che gli interventi in programma ci saranno finanziati».

Si tratta di 200 mila euro, con i quali sarà rifatto il ponte, saranno rinforzati altri due ponti lungo la stessa strada e sarà fatta una scogliera per evitare l’erosione del torrente sulla strada vicinale, che sarà sistemata fino a Casere Colò. «Vaia ha cancellato 500 metri di strada», ricorda De Moliner. «Rimetterla in sesto permetterà anche di recuperare alcuni degli schianti determinati dalla tempesta dell’ottobre 2018, oltre che a raggiungere le opere di presa alla Forra dell’Olt per le manutenzioni».

Il comitato è in attesa che arrivi il finanziamento per avviare la progettazione definitiva degli interventi, pur consapevole che qualche ritardo sarà inevitabile. «Pensavamo di avviare i lavori verso la fine dell’estate, ma considerando l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo penso che tutto slitterà al 2021».

Sono fermi anche alcuni progetti che il Comitato avrebbe dovuto fare con l’Unione montana: ad esempio la sistemazione della strada di accesso a Baita Tovena, e della corte dell’edificio. «Un lavoro da 12-13 mila euro che contiamo di riuscire a fare comunque quest’anno», continua De Moliner. «Credo slitteranno invece al prossimo tutti gli altri progetti che avevamo in mente».

Ad esempio il recupero delle antiche fontane e lavatoi di Bolzano e Vezzano. «C’è anche da fare un nuovo accesso da via Brigata Garibaldi al prato attorno alla latteria. Servirebbe per fare le manutenzioni in maniera migliore, ma si può pensare anche di ricavare quattro o cinque parcheggi a servizio di borgata Conzach».

Fra gli obiettivi del comitato c’è poi la realizzazione di un piccolo parcheggio vicino all’ex asilo Dartora, per risolvere una delle criticità della frazione (la carenza di posti auto), e da tempo si valuta la realizzazione di una pista ciclopedonale fra via Sigi Lechner e via Brigata Garibaldi, per creare un percorso protetto per i pedoni verso la zona in cui si trovano tutti i servizi. «Questo piano è stato presentato in assemblea ai frazioni ed è stato approvato», conclude De Moliner. «Ma il prossimo anno ci saranno le elezioni per il rinnovo del direttivo del comitato Usi civici, e spetterà al nuovo consiglio decidere se portare avanti o meno questi progetti». —



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