Il Cnsas alla Provincia: «Meritiamo più rispetto»

Rufus Bristot inviperito con il commissario per una convenzione scaduta «Da Palazzo Piloni non si degnano neppure di rispondere alle nostre due lettere»

BELLUNO. «Non chiediamo la luna, solo una risposta alla nostra richiesta. Il Soccorso alpino non merita questo atteggiamento da parte degli attuali vertici di Palazzo Piloni».

Il responsabile provinciale del Cnsas, Fabio Rufus Bristot, è evidentemente seccato. Nel mirino finiscono i dirigenti della Provincia, rei di non aver risposto alle sollecitazioni del Soccorso alpino bellunese. Sul tavolo il rinnovo della convenzione triennale tra il Cnsas e Palazzo Piloni.

«Lo scorso anno», sottolinea Bristot, «avevo segnalato verbalmente al commissario Capocelli che la convenzione in essere tra Provincia e Soccorso Alpino sarebbe scaduta il 31 dicembre. Non avendo più ricevuto alcuna risposta, avevamo sollecitato una risposta della Provincia con una lettera del 10 febbraio».

Niente. Ancora nessuna risposta. Da Palazzo Piloni non si degnano neppure di dire di no alla richiesta d’incontro del Cnsas.

«Sempre con animo sereno», prosegue Bristot, «abbiamo scritto una nuova lettera il 23 aprile, rimarcando come la convenzione fosse importante ancor prima per l'Ente Provincia che per lo stesso Cnsas e che, in ogni caso, per correttezza nei rapporti fosse necessaria almeno una risposta. E ho ricordato che Palazzo Piloni, con le amministrazioni Reolon e Bottacin, si era rivelato vicino alle problematiche del sodalizio».

Ma ancora nessuna riposta: «Ora abbiamo deciso di rendere pubbliche le nostre richieste, sperando che chi di dovere a Palazzo Piloni si degni di rispondere. Il Cnsas merita più rispetto di quanto sinora dimostrato, non fosse altro perchè in tutte le altre province montane - ed è questa la cosa più paradossale - è proprio l'ente a ricordarsi di rinnovare la convenzione, non certo il contrario».

Ma cosa dice questa convenzione? Grazie a un contributo da 20 mila euro, il Soccorso alpino dà una mano alla Polizia provinciale nell’addestramento dei cani, si impegna nel campo della ricerca persone ed è in prima linea negli interventi di Protezione civile.

«Dispiace per gli uffici, che si sono dimostrati sempre disponibili nei nostri confronti, ma gli attuali governanti devono svegliarsi. Ci dicano se vogliono rinnovare questa convenzione e a quali condizioni, anche perché quei contributi sono importanti per la nostra attività».

Cnsas che è sempre alla ricerca degli sponsor per il rinnovo delle divise: «Dopo l’articolo sul Corriere delle Alpi, si è fatta avanti la lavanderia industriale Sips Italia di Longarone, che ci ha dato un contributo da 7.500 euro per le giacche a vento. Bene, ora siamo alla ricerca di un secondo sponsor per i piumini. Sempre che la Provincia rinnovi la convenzione. In caso contrario, avremmo bisogno di ben altro sostegno».

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