Il borgo di Fumegai nei ricordi degli anziani

ARSIÈ. Fumegai prosegue la sua rinascita. E lo fa attraverso le testimonianze di Giuseppe Strappazzon e di Mario Bassani, ex abitanti del borgo abbandonato e ora ultrasettantenni, raccolte in un libro che verrà presentato ad Arsiè entro la prima metà di marzo. Il testo fa parte del progetto Oblivion: il borgo fantasma e avrà il fine di valorizzare un territorio dimenticato forse troppo presto. Dopo la mostra fotografica, curata da Massimo Zanetti, fotografo di Volpago del Montello e andata in scena nell’ex sala consigliare lo scorso mese di ottobre grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale di Arsiè guidata dal sindaco Luca Strappazzon, il progetto Oblivion si arricchisce dunque di un altro capitolo.
«Ricordo che da giovane, dal 1953 al 1959 lo spostamento da Fumegai per andare a scuola ad Arsiè era difficile. Per essere in paese alle 8 partivo da casa mia alle 5 del mattino. Quando era il momento di tornare a casa arrivavo in bicicletta fino alla frazione di Rocca, per poi proseguire a piedi lungo i sentieri in mezzo ai boschi» ricorda Strappazzon, classe 1941, che in assenza di Bassani si fa portavoce delle memorie del borgo. L’anziano ha poi proseguiti ricordando la fatica e le abitudini di un tempo, ma anche quella semplicità oggi dimenticata, mescolata alla felicità di quei momenti nei quali Fumegai, era un borgo pulsante di attività e soprattutto di vita. «Il sabato e la domenica – prosegue Strappazzon – erano dedicati alla raccolta del fieno e alla mungitura. D’estate poi il borgo era uno spettacolo: andavamo anche al pascolo e davo una mano ai miei genitori».
Oblivion però non terminerà qui: la mostra fotografica verrà ospitata a Feltre, patrocinata dall’Unione montana e ospitata nella sede dell’Unione montana di viale Carlo Rizzarda dal 15 al 29 aprile. (d.d.)
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