Il baby sindaco: «Vorremmo riavere la nostra piscina»
CORTINA. È ancora la piscina l'argomento maggiormente al centro delle attenzioni del baby consiglio comunale. Enrico Gandini, baby sindaco, ha incontrato il vice commissario del Comune, Andrea Celsi (con lui c’era la coordinatrice del progetto del baby sindaco, Valentina Piccolo, insegnante di religione alla Media Zardini). Per Gandini è stato il primo appuntamento istituzionale in quanto, nonostante la sua elezione fosse avvenuta a giugno, non gli era stato possibile incontrare l'allora già dimissionario Franceschi per proporre le proprie richieste.
«Il dottor Celsi è stato molto disponibile nei miei confronti, simpatico e gentile, e lo ringrazio molto per questo», ha detto Gandini. Prima di recarsi in municipio, il baby sindaco aveva consegnato un foglio a tutti i ragazzi della sua scuola, chiedendo a ciascuno di fare le proprie richieste. E ha preso le risposte a campione di quelle che in linea di massima avrebbero potuto dare i loro coetanei anche degli altri istituti.
«Quasi tutti hanno segnalato la necessità di risolvere il problema della piscina. E questa è stata naturalmente la prima richiesta che ho fatto al vice commissario, spiegando che andare a nuotare a Pieve è un problema per chi ha i genitori che lavorano, perché alla fine si perde quasi un pomeriggio intero; le piscine degli hotel, inoltre, sono piccole e piuttosto costose, e quindi non è una soluzione accessibile a tutti».
Celsi ha spiegato a Gandini che, se potesse, farebbe di tutto per riattivare la piscina; ma ha aggiunto che una soluzione di questo tipo necessita di tempo e che non è una cosa che si può fare subito. E ha ammesso di essere stato sollecitato sul tema anche da altri fronti. Molto sentito anche il problema della mancanza di illuminazione sul tratto dell'ex ferrovia in zona Zuel, per permettere ai ragazzi di rientrare in tranquillità dalle attività pomeridiane. Un'altra richiesta del baby sindaco è stata l'estensione della Carta giovani (che prevede sconti su alcune strutture Seam, cinema compreso) agli alunni di prima e seconda media; carta che oggi invece si può avere solo dai tredici anni.
«Ho segnalato poi la necessità di un maggiore controllo all'entrata e all’uscita da scuola, per agevolare in particolare l’attraversamento in questo periodo in cui ci sono lavori in corso nei pressi degli istituti, con il passaggio di mezzi pesanti che potrebbero rappresentare un pericolo per tutti noi ragazzi».
Un progetto cui stanno lavorando il baby sindaco e la professoressa Piccolo è la scrittura della baby costituzione. I componenti del consiglio dei ragazzi diventeranno poi insegnanti per un giorno per presentare il documento alle Elementari e alle Medie. Gandini ha chiesto anche a Celsi la possibilità di stampare la costituzione. È stato richiesto anche l'uso di aule scolastiche al pomeriggio per attività autogestite dai ragazzi, tra cui un cineforum.
«In collaborazione con l'Istituto comprensivo», ha concluso Gandini, «vorremmo poi organizzare un incontro con un magistrato, che potrebbe essere Gherardo Colombo oppure Catello Maresca. Sarà necessaria, a quel punto, avere la disponibilità da parte del Comune dell'Alexander Hall, per ospitare gli studenti delle scuole».
Il baby consiglio comunale vorrebbe infine organizzare una conferenza sul tema dell'immigrazione per sensibilizzare i ragazzi nei confronti di una tematica così importante in questo momento storico.
Marina Menardi
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