Il 10 agosto torna il Gelato Day la bontà sale sulla Tofana

CORTINA. Longarone Fiere Dolomiti, Mostra internazionale del gelato e associazione Albergatori di Cortina insieme nel segno del turismo culturale ed enograstronomico. È stata presentata ieri, all’Hotel Cortina, la settima edizione del Gelato Day che si terrà sabato 10 agosto sulla cima della Tofana di Mezzo a 3244 metri, la terza montagna più alta delle Dolomiti, dalle 11 alle 14. «Vogliamo promuovere l’importanza del gelato per le Dolomiti», dichiara Gian Angelo Bellati, presidente di Longarone Fiere, «e per questo abbiamo deciso di portare il prodotto in quota. Il settore del gelato e del food in generale, in Italia, resiste alla crisi e il gelato è un prodotto tipicamente bellunese amato in tutto il mondo. Grazie al gelato è nata la fiera di Longarone e la Mig che a dicembre compirà 60 anni. Per l’occasione il 30 novembre saremo in Faloria per un Campionato mondiale di sci dei gelatieri».
Dalla metà del 1800, quando è iniziata questa particolare forma di emigrazione, i gelatieri di quest’area hanno aperto le migliori gelaterie nelle più importanti città del mondo. In Germania le migliori gelaterie si chiamano Venezia, Cortina, Dolomiti, Veneto o con cognomi delle valli del Cadore e dello zoldano come Palatini, Bortolot, Lazzarin, Panciera. «Tramite il gelato», aggiunge Sergio Del Favero, uno degli Accademici Italiani Gelatieri Artigiani che in Tofana preparerà il gusto del tiramisù, «si può far cultura e turismo».
Non solo cibo ma anche cultura. Ieri è stata inaugurata da Franco Fonzo, direttore artistico di Arte in fiera Dolomiti, la mostra “Woman Art” fino al 19 agosto, all’hotel Cortina e al Lab 20.21, esposte le opere di Franco Murer, Antonia Pia Bianchimani, Gloria Canal, Piero Cappellazzo, Stefano Cusumano, Giulia De Serio, Antonello Mescalchin, Sandro Palla, Martina Reinhart, Francesco Volpato e Silvio Zago. Scultura, pittura e fotografia, moderna e contemporanea, opere sul mondo al femminile, ammirabili nella Regina delle Dolomiti con ingresso gratuito. «Per noi il settore cultura è fondamentale», conclude Bellati, «e il nostro impegno è quello di diffondere l’arte delle Dolomiti e non solo sia in alta che in bassa stagione per attirare anche in periodi meno affollati turisti e valligiani appassionati di arte e di cultura». —
A.S.
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