I “leggi targa” troveranno le auto rubate

Il Comune potenzierà il servizio di videosorveglianza con un software utile per la prevenzione dei crimini
Di Alessia Forzin

BELLUNO. I furti si combattono anche con la tecnologia. Mentre la Questura ha potenziato i controlli sul territorio, con la collaborazione del reparto prevenzione crimine di Padova, il Comune migliora il sistema di videosorveglianza con un software che permetterà di individuare le auto rubate. Sarà installato sui “leggi targa”, gli apparecchi che sono stati posizionati ai varchi di entrata e uscita dalla città.

Oggi l'occhio elettronico fotografa la targa permettendo di individuare se l'auto in questione è in regola, per esempio con la revisione o il bollo, ma è utile anche per verificare i passaggi nel caso in cui si verifichi un furto o un altro crimine. A breve il sistema sarà migliorato con un software che permetterà di verificare se l'auto è stata rubata.

«Il Comune di Belluno ha messo in campo risorse importanti per creare una rete di videosorveglianza efficace», ricorda il sindaco Jacopo Massaro. «Negli ultimi tempi ci siamo concentrati sui leggi targa intelligenti, che permettono di individuare i veicoli sospetti e che a breve consentiranno anche di identificare se l'auto che viene fotografata è stata rubata. Se accade, vengono avvisate in tempo reale tutte le forze dell'ordine. Spesso accade che chi commette un crimine arrivi in città a bordo di un'auto rubata, dunque questo nuovo software sarà molto importante per fare prevenzione». Il sistema sarà operativo entro qualche settimana.

«Con gli ultimi interventi fatti abbiamo chiuso praticamente tutti gli accessi della città», prosegue Massaro. Sul territorio ci sono una trentina di telecamere attive, fra leggi targa e quelle di videosorveglianza tradizionale. Il centro è praticamente tutto coperto, l'idea del Comune è di portare il servizio nelle frazioni, in particolare a Castion e Cavarzano che sono le zone più popolose. Ma non è così semplice: «Il centro è servito dalla fibra ottica, le frazioni no. Siamo lavorando su due fronti: l'estendimento della fibra ottica, che però è un intervento costoso, e un sistema di ponti radio». Anche questo è complicato, perché Belluno non si sviluppa su una piana e il territorio è vasto. Ma l'obiettivo di coprire anche le frazioni rimane.

«Puntiamo a realizzarlo entro il 2016», conclude Massaro. «La popolazione ce lo chiede e stiamo lavorando per superare i limiti infrastrutturali esistenti. Il sistema che abbiamo è fatto di telecamere ad alta definizione, collegate alla centrale operativa delle forze dell'ordine. Un sistema sofisticato, strutturato e avanzato. Nonostante Belluno sia una delle dieci città più sicure d'Italia abbiamo deciso di non sederci sugli allori».

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