«Ha ragione Caruzzo Il ponte di Geralba è una priorità per S. Vito»

SAN VITO DI CADORE. «Il ripristino della viabilità sulla strada di Geralba è una priorità per l’amministrazione comunale». Lo ribadisce con forza il sindaco Franco De Bon.

Dal passaggio della tempesta Vaia di fine ottobre, non è possibile l’attraversamento del torrente Boite sul ponte di Geralba, che dà accesso a terreni per lo più delle Regole, sui quali sono schiantati al suolo numerosissimi alberi. L’uragano, infatti, ha completamente eroso una parte della strada che porta al ponte di Geralba e che poi prosegue fino a Cortina. Una strada sterrata che in caso di chiusura della Statale di Alemagna, come avvenuto martedì pomeriggio, veniva utilizzata in senso unico dai mezzi di emergenza e anche da qualche residente con un fuoristrada.

Martedì è stato proprio Emanuele Caruzzo, capogruppo di minoranza a ribadire la necessità di intervenire sul ponte di Gerlaba. «Concordo pienamente con Caruzzo», ammette De Bon, «e fin dal giorno dopo Vaia ho posto la viabilità di Geralba come prima emergenza per il nostro Comune su tutti i tavoli preposti. Sono stato numerose volte in sopralluogo; purtroppo, però, ci sono state emergenze ben più impellenti di questa. È vero che il ponte congiunge San Vito e Cortina in caso di emergenza e che questa strada può essere utilizzata dai mezzi di soccorso, ma non è comunque una via alternativa alla Statale: per questo motivo non ha avuto un ruolo di primo piano tra le migliaia di interventi che dovevano essere fatti dopo il passaggio dell’uragano».

La strada verrà sistemata da Anas l’anno prossimo con un intervento da 800 mila euro che terrà conto dell’erosione provocata dal Vaia. «Fino a quando non sarà effettuato il lavoro definitivo», chiosa De Bon, «potremo far fronte all’emergenza con un intervento provvisorio, che ho sollecitato anche oggi, da circa 80 ma euro: l’intervento prevede il ripristino della strada con tre scatolari. Questa proposta ha visto la nascita di una trentina di fascicoli e di un lavoro fatto tra Veneto Strade e Anas. Ora dovremo fialmente essere in dirittura d’arrivo, manca solo l’appalto dell’opera. Terminati i lavori si potrà accedere agli alberi schiantati e, in caso di chiusura dell’Alemagna, potranno transitare le macchine del soccorso». –

A.S.

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