Grande guerra, tutte le cerimonie

Da Santa Giustina a Fonzaso, a Seren ci sarà un giro dei monumenti ai caduti

SANTA GIUSTINA. In tutto il Feltrino ricorrono le celebrazioni dell'armistizio del 1918, che convenzionalmente è stato assunto come il giorno che ha decretato la fine della Prima guerra mondiale. Santa Giustina renderà omaggio in particolare a 18 dei suoi caduti, quelli che non sono scolpiti nel monumento di fianco al municipio ma che «grazie ad alcune ricerche sono stati identificati e dopo le opportune autorizzazioni saranno incisi su un'apposita targa», precisa il sindaco Ennio Vigne, che domani alle 11 leggerà i loro nomi a margine della celebrazione con le scuole. Seren del Grappa farà domenica il giro di tutti monumenti ai caduti del Comune per la deposizione delle corone, a partire dalle 8.30 in Valle per finire alle 11.15 a Rasai, dopo la messa nella chiesa parrocchiale.

Anche Fonzaso festeggia domenica con la messa alle 10.30, la posa della corona alle 11.30 nel Comune e alle 12 ad Arten. Vista la presenza dell'associazione Carabinieri, sarà posata anche una corona al monumento ai morti di Nassiriya. Da un paio d'anni a questa parte il basso Feltrino festeggia assieme la fine della Grande guerra. A Quero Vas, domenica in piazza Marconi sarà fatto l'alzabandiera alle 10 con la deposizione della corona. Dopo i saluti e la messa delle 10.30, alle 12 ci sarà un rinfresco per tutti in sala don Milani. A San Gregorio la messa si tiene dopo l'alzabandiera delle 9.50, alle 10 in chiesa. Alle 10.50 ci sarà la deposizione della corona in piazza e lo spazio per i discorsi delle autorità.

Pedavena esce dal coro, anche cronologicamente, proponendo domani alle 20.30 in sala Guarnieri la replica dello spettacolo “La Strada dei Monti. Narrare la Resistenza: Testimonianze, lettere, diari”, realizzato dal gruppo studentesco “I Ribelli” del liceo Dal Piaz, in collaborazione con l'Anpi. Frutto di un lavoro di ricerca sulla Resistenza coordinato dall'insegnante Annarosa Cavallari, raccoglie le testimonianze di alcuni partigiani feltrini lette da otto giovani narratori, accompagnati da un gruppo vocale- strumentale(f.v.)

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