Gli hockeysti scorteranno il feretro di Franceschi

CORTINA. Ad accompagnare Paolo Franceschi nel suo ultimo viaggio ci saranno anche tutti i soci della Sportivi Ghiaccio Cortina. I dirigenti, i giocatori, i piccoli atleti con la divisa del sodalizio e il gagliardetto.
Oggi alle 15 in basilica parrocchiale si celebreranno i funerali di Franceschi, scomparso martedì nel primo pomeriggio all'ospedale di Belluno. Ieri sera sempre in basilica si è tenuto il rosario e in tantissimi si sono recati a pregare per Franceschi, una persona molto nota e ben voluta a Cortina. Fu sindaco per due mandati consecutivi, prima e dopo fu assessore e dal 1985 al 1992 fu presidente della Sportivi Ghiaccio Cortina.
«Al cordoglio unanime che è stato espresso in queste ore», dichiara Sandro Moser, presidente della Sgc, «voglio aggiungere il mio personale e quello della grande famiglia della Sportivi ghiaccio Cortina. Martedì è mancato una grande persona, un grande amico. Con Paolo ho condiviso tanti bei momenti, con lui ho trascorso gli anni a scuola e poi all’università, e poi quelli all’interno della Sportivi Ghiaccio; e non voglio dimenticare la sua avventura politica, prima come assessore e poi come sindaco. Viene a mancare un punto di riferimento ma soprattutto un grande amico».
Per Paolo Franceschi si è fermato il paese: le bandiere del municipio sono state listate a lutto. «Ad accompagnare Paolo», continua Moser, «noi della Sportivi Ghiaccio ci saremo tutti, dai piccoli del settore giovanile, agli atleti della serie A fino a noi dirigenti, che insieme a lui abbiamo percorso un tratto di strada comune. Non posso dimenticare quanto mi sia stato vicino nel momento in cui ho preso il suo posto alla giuda della Sportivi Ghiaccio Cortina. Lo ricorderemo come una persona di grande spirito, sempre pronto ad offrire stimoli e nuove idee, disponibile all’ascolto e al confronto su temi sportivi e politici, le due grandi passioni della sua vita. E lo ricorderemo anche perché è merito suo se oggi il Cortina è in serie A. Io personalmente, tutti i dirigenti e gli atleti della società ci stringiamo ai figli, alla moglie e ai parenti in questi momenti di grande dolore, certi dei ricordi positivi che ci resteranno di Paolo».
Dal 1994 al 2007 ha condiviso l'avventura amministrativa con Franceschi Giacomo Giacobbi. Franceschi fu sindaco fino al 2002 e poi lo fu Giacobbi e Franceschi divenne assessore esterno. È commosso e profondo, perciò, il ricordo che Giacobbi ha di Franceschi. «Per me Paolo, oltre che un amico, è stato una guida», dice, «un solido punto di riferimento con il quale potevamo confrontarci e discutere sui temi importanti per Cortina. Paolo aveva una marcia in più di tutti noi messi assieme, aveva una visione del paese a 360 gradi, delle sue dinamiche, dei suoi bisogni. Da lui abbiamo imparato tanto, dalla sua capacità e dalla sua cordialità. Sempre pronto a dare consigli e ad ascoltare i pareri degli altri. Ho condiviso con Paolo un'avventura amministrativa importante dal '94 al 2007. Credo che ricordandolo come un maestro, posso sicuramente esprimere anche il pensiero di tutti i colleghi amministratori che con Paolo hanno condiviso il cammino politico». Franceschi era nato il 30 novembre del 1953, è morto per un male incurabile. Lascia la moglie Sonia e i figli Marco e Roberta, la mamma Flora e i fratelli Mario, Luciana e Francesco.
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