Galleria, i sindaci alla ricerca di un appoggio politico di peso
SANTO STEFANO
Lunedì 10 gennaio, ore 9. È l’ora dell’appuntamento on line tra i sindaci del Comelico e la vicepresidente della Regione Veneto, Elisa De Berti. Novità dell’ultima ora: è stato invitato anche Alfredo Comis per il Comitato popolare.
«È una presenza indispensabile, che testimonierà al vertice della Regione come tutto, proprio tutto il Comelico ci tenga ad una viabilità che sia compatibile con la dignità di vita e di lavoro della nostra gente», sottolinea Giancarlo Ianese; che, peraltro, si sente ancora ferito dalle riserve manifestate dal sindaco di Santo Stefano, Oscar Meneghetti. Ferito a tal punto da voler ritirare la propria partecipazione al tavolo con la Regione, dopo aver assicurato quella di tutti gli altri colleghi, a cominciare, per la verità, dal suo vicepresidente dell’Unione montana, Marco Staunovo Polacco, che ha cercato (e trovato) il contatto con la Regione.
Confortato dalla vicinanza ricevuta dai colleghi e da altri esponenti della valle, dal predecessore Alessandra Buzzo all’imprenditore Francesco De Bettin, Ianese ieri sera ha però messo da parte le amarezze e si è messo di nuovo a disposizione del gruppo.
Tra oggi e domani è probabile che fra i sindaci (e con Comis) ci sia un’interlocuzione per mettere a punto le priorità da sottoporre alla Regione. Ricordando che lo stesso presidente Luca Zaia fece inserire la galleria di Coltrondo fra le priorità infrastrutturali del Veneto, i sindaci rappresenteranno a De Berti la necessità, anzi l’urgenza, di una seconda canna per la galleria che, dalle loro verifiche, non costerebbe 300 milioni ma la metà, forse qualcosa in più. La Regione, in questa prospettiva, dovrebbe sostenere la richiesta del Comelico presso l’Anas. Quindi – precisa Ianese – è un sostegno politico che chiediamo a Venezia e siamo certi che non mancherà, per la sensibilità che in questi anni è stata dimostrata al Comelico. Un capitolo dell’incontro sarà dedicato anche alla gestione dell’emergenza-galleria.
«Il comitato è dell’avviso che i sindaci abbiano puntualmente ragione», sostiene Comis, « a pretendere la più rapida convocazione del tavolo tecnico con l’Anas, in modo da studiare puntualmente i flussi di traffico consentiti ed i relativi orari. Ma per questo sarà anche necessario che la Camera di Commercio perfezioni lo studio della mobilità tra il Comelico e l’esterno, magari attraverso una ricognizione della Cgia».
Intanto Francesco De Bettin ha lanciato un movimento definito apolitico ed apartitico, “Associazione Comelico nuovo”, che ha raccolto già oltre 200 adesioni on line. De Bettin esclude che l’associazione nasca per trasformarsi a tempo debito in una lista per qualche tipo di elezione.
« Nessuna velleità di potere o di carega», spiega, «ma solo la volontà di ragionare, riflettere e provare a decidere dove andare e come, semplificando la geografia amministrativa». —
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