Gabelli come polo di pedagogia

Sabato un convegno al centro diocesano con la Scuola Rinnovata Pizzigoni

BELLUNO. Da Milano a Belluno. Dalla Scuola Rinnovata Pizzigoni alla Gabelli. Se ne parlerà sabato alle 9 nella sala Luciani del Centro Giovanni XXIII di Belluno. L’incontro è organizzato dall’associazione di cittadini per il recupero della Gabelli, che tornerà a parlare pubblicamente di educazione orientando lo sguardo al futuro. In particolare, a cosa potrà essere la storica scuola del centro città una volta che l’edificio sarà recuperato. «Saranno portati degli esempi concreti», fa presente Marco Rossato, presidente dell’Associazione.

«Il convegno vedrà infatti la partecipazione di Franca Zuccoli, del Dipartimento di scienze umane per la formazione dell’Università Bicocca di Milano e presidente dell’Opera Pizzigoni; di Giovanna Mezzatesta e di Raffaella Colombo, rispettivamente dirigente e insegnante all’Istituto comprensivo Rinnovata Pizzigoni».

«Non dimentichiamo che Pierina Boranga aveva importato a Belluno il metodo didattico appreso alla Pizzigoni», sottolinea ancora Rossato. «Personalmente ho avuto occasione di visitare due volte l’istituto milanese e gli elementi innovativi in esso presenti possono lasciare spiazzati, ma sono un punto di riferimento che non può essere ignorato, se vogliamo che la Gabelli, una volta recuperata, diventi nei suoi contenuti un vero polo di educazione e pedagogia, a livello cittadino e non solo».

Un aspetto, questo, su cui l’associazione ha più volte insistito. E sabato ci sarà l’occasione di parlarne di nuovo, affrontando i temi della sperimentazione e dell’autonomia; dei corsi di alta formazione rivolti ai docenti; della scuola Rinnovata e del metodo educativo Pizzigoni alla prova nella società del XXI secolo.

«L’Ufficio scolastico territoriale, nei giorni scorsi, ha inviato una comunicazione a tutti i comprensivi scolastici bellunesi, informandoli dell’appuntamento di sabato, a cui sarà presente anche la dirigente, Michela Possamai», conclude Rossato. «La cittadinanza è invitata a partecipare. All’esposizione dei relatori seguirà un confronto pubblico sui temi». (m.r.)

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