Furbetti dello scontrino, cinque pizzicati alla Mostra

Nella rete dei controlli degli agenti della Tenenza di Feltre finiscono tre espositori in cittadella e due bar del centro
gian paolo perona- perona- feltre- mostra artigianato
gian paolo perona- perona- feltre- mostra artigianato

FELTRE. Cinque verbali per mancata emissione dello scontrino fiscale. Tra sabato e domenica le due pattuglie della tenenza della guardia di finanza di Feltre hanno battuto il centro città durante la Mostra dell’Artigianato e hanno colpito sia tra gli stand in centro storico sia in un paio di locali pubblici. Insomma, le fiamme gialle hanno ripetuto il blitz che già nel 2014 aveva fruttato cinque verbali da 516 euro ciascuno (la sanzione con la cifra definitiva verrà comunque erogata dall’Ufficio dell’entrate). In questo fine settimana è stato concesso il bis, segno che espositori e commercianti feltrini hanno la memoria corta, visto quanto accaduto nel 2014.

Nel mirino della finanza sono finiti un artigiano della provincia di Brescia per la vendita di una custodia in pelle, un artigiano della provincia di Milano che aveva appena venduto a un cliente cinque sculture in legno e un espositore della provincia di Udine che aveva piazzato una collana di bigiotteria. Nessuno di loro aveva battuto lo scontrino fiscale. A cadere nella rete anche due bar: nel primo locale gli agenti hanno verificato la mancata emissione di due scontrini per delle bibite e dei caffè, mentre nel secondo locale pubblico lo scontrino mancante è stato uno, sempre per delle bibite.

Nella giornata dei bilanci per la Mostra dell’Artigianato, va dunque nuovamente segnalata la leggerezza con cui qualche commerciante ha gestito la vendita dei prodotti: «La Guardia di finanza fa il proprio mestiere», afferma Luciano Gesiot, «c'è stata anche quest'anno facendo un paio di sanzioni, ma se gli artigiani o i commercianti non sono in regola, non ci piove che vengano multati. Sono tre episodi in tutto, ma si tratta di una cosa assolutamente marginale».

Lo scorso anno chi era stato pizzicato aveva protestato vibratamente con gli organizzatori sostenendo che “queste cose nelle altre fiere non succedono”. Il comitato ha ribadito come la stragrande maggioranza di chi espone alla Mostra dell’Artigianato si comporta correttamente e dunque alcuni casi isolati non inficiano la buona immagine offerta dalla manifestazione anche verso chi – il visitatore-cliente – viene a Feltre non solo per respirare un’aria speciale con il colpo d’occhio offerto dalla cittadella, ma spende pure del denaro per fare degli acquisti.

La novità di quest’anno è che i controlli sono stati estesi anche ad alcuni locali pubblici e pure un paio di baristi sono stati beccati a servire consumazioni incassando il dovuto senza fare lo scontrino. Chissà che dopo due anni di fila, il 2016 porti consiglio e un po’ di memoria. (sco) (r.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi