Funesia, doppia centralina e la minoranza denuncia

CHIES D’ALPAGO. Raddoppio di centraline idroelettriche sul torrente Funesia.
Stasera alle 18 si riunisce il consiglio comunale di Chies d’Alpago per discutere l’approvazione o meno della convenzione con la società Cadis srl riguardante la coesistenza di impianti idroelettrici sul torrente Funesia.
Il progetto di quella che diventerebbe la quarta centralina idroelettrica sul territorio comunale, avvallato dall’amministrazione del sindaco Gianluca Dal Borgo, prevede la captazione delle acque direttamente dal manufatto di scarico della prima centralina che si trova a monte, per realizzare un secondo salto motore.
L’impianto attualmente in esercizio e di proprietà del Comune di Chies d’Alpago (ma gestito dalla società Bim - Belluno Infrastrutture spa tramite una convenzione), ha infatti le opere di derivazione situate in località Funes, mentre la centrale di produzione e il canale di rilascio delle acque turbinate nel Funesia si trovano nel vecchio borgo semiabbandonato di Stracadon.
Secondo l’accordo in votazione stasera, l'ammontare del compenso da parte di Cadis al Comune di Chies non è ancora stabilito e sarà definito mediante un nuovo specifico accordo tra le parti che le stesse si impegnano a concludere entro 180 giorni.
Il Comune di Chies poi si impegnerebbe a tenere tempestivamente informata la Cadis srl per il tramite società Bim – Belluno Infrastrutture spa, riguardo a eventuali interventi che dovessero essere compiuti sull’impianto comunale e che potessero avere conseguenze sul corretto esercizio dell’impianto di nuova realizzazione a valle dello stesso.
La ditta stessa prevede inoltre la realizzazione di un apposito dispositivo di “by-pass” manuale da installarsi immediatamente a monte della centrale del Comune e che consenta in caso di necessità l’approvvigionamento diretto della derivazione di secondo salto.
La minoranza però non ci sta e annuncia battaglia dichiarandosi contraria alla realizzazione di ulteriori centraline idroelettriche nel Comune di Chies d’Alpago «specialmente se per iniziativa di privati come quest’ultima. Ne abbiamo già tre e bastano». «Se questa nuova centralina capta l’acqua sul Funesia a 798 m. slm», motiva l’opposizione in consiglio comunale, «ciò significa prosciugare completamente il torrente che alimenta già le altre due centraline. Ma non si accontentano di questo e si prendono anche l’acqua del Fermega che è poco più di un rigagnolo e che verrà anch’esso prosciugato con le conseguenze che si possono immaginare. Senza contare la devastazione del territorio che viene messa in essere con danni all’ambiente e alle infrastrutture, strade comprese».
Insomma l’assalto ai torrenti bellunesi continua e in paese a Chies girano voci di un nuovo progetto da parte di altri speculatori per realizzare un’ulteriore centralina idroelettrica più a nord, sempre a Funes, in prossimità della Regola di Funes e Pedol.
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