Fondi di sostegno: l’Um accelera l’iter

PERAROLO
L’unione montana Centro Cadore ha accelerato le procedure per l’erogazione del fondo di sostegno pensato per le famiglie in difficoltà.
Una iniziativa, regolamentata da un bando ad hoc, promosso dall’ente sotto la presidenza di Luca De Carlo con scadenza fissata al 31 dicembre scorso.
Nel frattempo il timone è passato dalle mani di De Carlo a quelle di Pier Luigi Svaluto Ferro che, in accordo con il predecessore, ha deciso di velocizzare la pratica di erogazione del fondo alla luce della difficile situazione in corso.
«Abbiamo ricevuto 110 domande, 84 di esse sono in fase di liquidazione», ha annunciato Svaluto Ferro, che è anche sindaco di Perarolo, «una prima trance di pagamenti è partita la settimana scorsa. Nell’occasione abbiamo effettuato 47 bonifici ai quali, in queste ore, se ne stanno aggiungendo ulteriori 37 per un totale di 84. Avevamo stanziato 15mila euro per questa iniziativa ed il fatto che abbiamo ricevuto così tante domande testimonia come il territorio cadorino abbia davvero bisogno di aiuto. Tutto questo al netto degli effetti da coronavirus, visto che parliamo dello scorso anno».
Proprio alla luce di quanto sta avvenendo in questi giorni, l’Um Centro Cadore ha deciso di aumentare il budget legato all’iniziativa con l’obiettivo di riuscire a finanziare tutte le domande.
«Abbiamo deciso per un aumento del budget con l’obiettivo di erogare il contributo alle 25 domande rimaste scoperte e per le quali in questi giorni stiamo richiedendo una integrazione della documentazione. Delle 110 domande ricevute, infatti, solo una era risultata non in linea col bando non avendo i requisiti idonei» .
Il fondo di sostegno alle famiglie del territorio oscilla tra i 150 euro per nuclei composti da una sola persona ai 250 per nuclei composti da quattro persone e più. Nel mezzo una misura di 200 euro per famiglie composte da due o tre persone.
«Si tratta di una piccola somma, lo sappiamo benissimo», prosegue il presidente dell’Um, «ma è comunque un segnale di vicinanza alla nostra gente. Abbiamo optato per accelerare l’erogazione del contributo per andare incontro a chi, in questo momento, subisce ancor di più le conseguenze dell’emergenza sanitaria».
Svaluto Ferro guarda oltre: «Stiamo studiando nuove iniziative da mettere in campo nel momento in cui l’emergenza sarà finita. Stiamo pensando soprattutto ai privati ed alle piccole aziende operanti nel turismo. Un ruolo importante nell’opera di rilancio del territorio lo svolgeranno le strutture extra alberghiere che nell’ultimo periodo pre coronavirus avevano ridato impulso al turismo in Centro Cadore. È proprio da loro che dovremo ripartire». —
Gianluca De Rosa
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