Fondazione «Da Collarin attacchi immotivati»

Ponte nelle alpi. Dati sbagliati che danneggiano la credibilità della casa di riposo di Ponte. La Fondazione “Casa del Sole” replica con fermezza alle parole espresse dal capogruppo di minoranza Enrico Collarin in consiglio comunale.

A non andare giù ai membri del cda è l’accostamento tra la questione dell’impianto di condizionamento di cui abbisognerebbe il Centro Servizi e i decessi registrati negli ultimi mesi: «È chiara la provocazione che rischia di colpire immeritatamente l’immagine e il buon nome della struttura residenziale. E poi i numeri sono errati. I decessi avvenuti nella struttura nei mesi di maggio e giugno sono sei; altri 3 sono avvenuti a ospiti durante il ricovero in ospedale. Decessi che sono in linea con l’andamento storico e non possono essere messi in relazione con le temperature registrate».

In merito all’impianto di condizionamento, la fondazione replica evidenziando che «i lavori sono stati pianificati già l’anno scorso ma bisogna trovare fondi per circa 200 mila euro. In questi tre anni si è investito rispettando la capacità di spesa della Fondazione e l’ordine delle priorità, portando a termine numerosi interventi».

Il consiglio d’amministrazione passa poi alla controffensiva: «Anche durante le serate della campagna elettorale, Collarin ha diffuso alcuni dati che solo informatori poco o male informati possono avergli suggerito. Non si capisce il motivo di tale accanimento e soprattutto perché nessuno abbia mai chiesto alcuna informazione alla Fondazione. Siamo preoccupati perché i danni della disinformazione possono ricadere su un soggetto vulnerabile come la casa di riposo e, a ruota, su chi vi risiede o lavora e sulle famiglie degli ospiti. Invitiamo pertanto Collarin e il suo staff a venire in Fondazione, in modo da avere tutte le informazioni che ritiene. Gradiremmo un rapporto costruttivo e leale, avvisando che, per proteggere l’immagine e il decoro della Fondazione, la reputazione e il lavoro dei dipendenti, se dovessero ancora essere diffusi dati non veri, non esiteremo a tutelarci legalmente». —

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