Mancano gli Oss: sospesi dieci posti alla Rsa di Feltre
Il presidente dell’Azienda feltrina: «Ci sono dei corsi di formazione in atto, quando ci sarà il personale li riattiveremo»

Difficoltà legate al reperimento di personale e “congelamento” di dieci posti letto da riattivare quando ci saranno le risorse umane necessarie. È questo il problema con il quale si confronta l’Azienda feltrina servizi alla persona che ha ridotto di 10 posti letto le nuove accoglienze nella casa di riposo di Feltre.
«Alcuni nostri Oss hanno partecipato al concorsone dell’Ulss e sono entrati in graduatoria, così hanno lasciato il lavoro da noi», spiega il presidente dell’azienda Bortolo Simoni, motivando la scelta di lasciare una decina di posti letto “freddi”, cioè temporaneamente non occupati da anziani, «per poter ridurre i carichi di lavoro dei dipendenti».
A breve ci sarà un avviso per reclutare nuovi operatori. «Per la prima volta dovrebbero presentarsi anche alcuni tunisini intercettati dal Circolo Cultura e Stampa che ha provveduto a qualificarli, secondo l’ordinamento che vige in Italia, per essere disponibili quanto prima nel mondo del lavoro. Per quanto ci riguarda, stiamo approntando alcuni interventi per mettere a disposizione un paio di alloggi di cui paghiamo l’affitto all’Ater, e favorire appunto la stanzialità della nuova forza lavoro in capo alle nostre strutture assistenziali».
Il problema del personale è sempre in cima ai pensieri aziendali per trovare la quadra «non tanto sui numeri, che dal punto di vista degli standard regionali non si discostano», spiega il presidente, «quanto per le ripercussioni sui dipendenti rispetto al carico di lavoro e all’organizzazione. Nonostante gli sforzi aziendali di integrare con personale esterno aggiuntivo, quello dei libero-professionisti e delle convenzioni con cooperative e ditte private che forniscono manodopera, le persone assistite si aggravano inesorabilmente per età e comorbilità, quindi aumenta anche il peso assistenziale della presa in cura: i due terzi delle persone ospiti sono nell’area ad alta intensità, con ciò che significa in termini di assistenza».
Ecco dunque che il patto che negli anni si è consolidato fra ente formatore Circolo Cultura e Stampa di Belluno e Azienda feltrina servizi alla persona torna assai utile. Nella sede esclusiva data in uso gratuito al Circolo proprio dall’Azienda, l’ente formatore accreditato dispone da maggio di una stanza adibita ad aula per il corso per operatore socio sanitario, di un ufficio permanente a uso della segreteria dei corsi e di alcuni spazi che saranno adibiti a laboratorio, necessari sempre per la realizzazione dei corsi Oss. Il Circolo si impegna da anni per il potenziamento di questa formazione specifica per dare una risposta alla richiesta del territorio di figure socio-sanitarie. Nel frattempo è già partita una nuova edizione del corso, con altri 15 iscritti nella sede feltrina. Ma in collaborazione con il Centro Consorzi già erano stata selezionati trenta cittadini nordafricani con competenze linguistiche di base e precedenti esperienze o formazione in ambito socio sanitario. L’obiettivo è quello di far frequentare a queste persone il percorso formativo Oss nella nuova sede di Feltre, consentendo loro nel frattempo di lavorare come ausiliari per sostenere i costi di iscrizione al corso.
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