A Feltre accesso agli atti in soli 21 giorni: «Riorganizzato l’archivio edilizio»

In poco più di un anno tempi di attesa ridotti dell’84%. Fusaro: «Merito degli investimenti nella digitalizzazione»

Raffaele Scottini
Una veduta del centro storico di Feltre
Una veduta del centro storico di Feltre

Tempi per l’accesso agli atti del Comune abbattuti dal 2025 ad oggi, con una riduzione drastica dell’84 per cento dell’attesa rispetto a dodici mesi fa. È il risultato di un ampio processo di riorganizzazione e digitalizzazione avviato dall’amministrazione e portato avanti dall’ufficio edilizia, con l’obiettivo di rendere più rapide le risposte ai cittadini nonostante l’elevato numero di richieste – mediamente tra le 300 e le 350 ogni anno – e il forte incremento registrato negli ultimi anni, legato anche al Superbonus 110 per cento e alle modifiche normative in materia edilizia.

In poco più di un anno si è passati da 134 giorni medi di attesa a soli 21. Un taglio che segna un netto cambio di passo nell’organizzazione del servizio e nella gestione dell’archivio edilizio municipale. Lo sottolinea il sindaco Viviana Fusaro: «Si tratta di un risultato concreto che dimostra come la riorganizzazione della macchina amministrativa e gli investimenti nella digitalizzazione possano incidere direttamente sulla qualità dei servizi ai cittadini», afferma. «Ridurre tempi che per anni sono stati motivo di difficoltà significa rendere il Comune più efficiente, trasparente e vicino alle persone».

All’inizio del 2025 l’attesa media per ottenere un accesso agli atti era di 134 giorni. All’8 gennaio 2026 era già scesa a 77 giorni, fino ad arrivare al 5 febbraio 2026 agli attuali 21 giorni. Questo grazie a una serie di interventi strutturali e organizzativi. Tra i più rilevanti, la completa riorganizzazione dell’archivio storico edilizio. In precedenza distribuito in tre sedi diverse, è stato riorganizzato e accorpato in un’unica struttura, con il trasferimento di grandi quantità di documentazione cartacea ora meglio ordinata e facilmente accessibile da tutti gli uffici.

L’amministrazione evidenzia come la concentrazione in un unico luogo abbia reso più rapida la consultazione delle pratiche, semplificando il lavoro di tutti i settori. Parallelamente è stato avviato un vasto processo di digitalizzazione. Sono stati informatizzati e scansionati i registri storici, rendendo più semplice la ricerca delle pratiche attraverso nominativi, riferimenti catastali o dati dei proprietari. Inoltre, è stata realizzata una sinergia tra le banche dati dell’edilizia, il Sistema informativo territoriale (Sit), l’urbanistica e il gestionale regionale delle pratiche edilizie, con l’obiettivo di costruire un nuovo archivio digitale integrato.

Un passaggio fondamentale è stato l’inserimento del codice univoco del fabbricato nel sistema informativo territoriale già in fase di acquisizione delle pratiche. Questo consente di collegare ogni documento edilizio al relativo immobile, riducendo le lunghe ricerche storiche che prima richiedevano verifiche incrociate tra catasto, conservatoria e archivi cartacei. L’intero processo ha coinvolto tutte le figure dell’ufficio edilizia, dagli operatori che registrano le pratiche in entrata agli istruttori fino all’archivista, che ha seguito l’intero percorso di digitalizzazione fino al caricamento nel gestionale regionale.

È stato disposto per quest’anno un nuovo affidamento per la digitalizzazione delle pratiche edilizie per un importo di 50 mila euro, che fa seguito a un primo intervento di scansione documentale realizzato nel 2025 con un finanziamento di 30 mila euro di fondi Pnrr tramite convenzione con la Camera di Commercio. Le scansioni realizzate, corredate dai codici identificativi degli immobili, vengono integrate nel sistema regionale fornito gratuitamente ai Comuni. «Il risultato ottenuto dimostra che investire in organizzazione e digitalizzazione produce benefici concreti per i cittadini», commenta l’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica Andrea Bona.

Che aggiunge: «Abbiamo messo risorse, strumenti e competenze per superare ritardi storici e oggi possiamo garantire tempi certi e rapidi. Il lavoro non si ferma qui», rilancia l’assessore Andrea Bona. «L’obiettivo è continuare a investire ogni anno nella digitalizzazione per governare il territorio in modo sempre più efficace e offrire servizi pubblici moderni ed efficienti. La riduzione dei tempi di attesa rappresenta dunque il frutto di un’azione coordinata tra amministrazione e uffici, fatta di investimenti mirati, revisione dei flussi di lavoro e innovazione tecnologica». 

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