Fasciatoi pubblici al Fulcis, in piscina in biblioteca e in spazi comunali

belluno. Qualche piccolo aiuto pratico per mamme e papà: si sono concluse in questi giorni le operazioni di installazione di cinque fasciatoi in edifici comunali o comunque aperti al pubblico.

I fasciatoi, realizzati in legno dagli allievi della Scuola del Legno del Centro Consorzi di Sedico, potranno essere utilizzati gratuitamente e si trovano al museo di Palazzo Fulcis, all’ingresso della Piscina comunale, allo Spazio LaBel, nella Biblioteca civica e nell’Area Politiche Sociali, in municipio. L’iniziativa è nata dalla richiesta dello Sportello Famiglia del Comune di Belluno, dall’Ufficio Politiche Educative e dall’Assessorato alle politiche sociali; i fasciatoi sono diversi uno dall’altro e riportano tutti i loghi del Comune di Belluno e del Centro Consorzi, con la scritta “Realizzato dagli allievi della scuola del legno di Sedico”.

«Si tratta di un piccolo, ma concreto passo verso una città ancora più a misura di famiglia e bambini. – sottolinea l’assessore alle politiche sociali, Lucia Pellegrini – L’aver dotato le sedi comunali più strategiche di un fasciatoio è un segno importante di accoglienza e di inclusione, un’apertura che ci auguriamo sia di esempio e di invito per molte altre realtà; speriamo di poter contare su molti altri luoghi che possono essere di aiuto ai genitori nella quotidianità. L’iniziativa ci ha anche consentito di apprezzare l’ottimo lavoro degli alunni della Scuola del legno di Sedico, con opere preziose per la loro utilità, ma anche per la creatività e l’unicità». Per venire incontro alle altre esigenze dei genitori dei neonati, in collaborazione con l’associazione Casa delle mamme, il Comune di Belluno ha rilanciato il progetto “Tempo di latte”, per favorire l’allattamento al seno anche fuori casa.

Già lo scorso autunno, agli esercenti del centro è stata inviata una lettera di presentazione dell’iniziativa, con il modulo per partecipare: è sufficiente garantire l’accoglienza, senza obbligo di acquisto, per le mamme e bambini ed offrire loro uno spazio per sedersi ed allattare, e rispettare il codice dei sostituti del latte materno. I negozi aderenti sono riconoscibili dalla vetrofania “Tempo di latte”, rilasciata dall’associazione.

Sul sito del Comune di Belluno è possibile trovare i moduli per l’adesione e una mappa dei locali che aderiscono al progetto.

«Ci auguriamo – conclude Pellegrini – di poter creare altri punti nel territorio comunale comune dove le mamme, durante le loro incombenze quotidiane, possano trovare un luogo sereno dove poter allattare il loro bambino. Vogliamo facilitare la vita e le attività sociali delle neo-mamme, ma anche valorizzare l’importanza di un momento così intimo di unione tra mamma e figlio». —



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