Faller, l’albergo diffuso fa il pieno

Tutto esaurito a luglio, tante presenze anche ad agosto. E senza grandi investimenti promozionali
Di Anna Minazzato

SOVRAMONTE. Pieno di gentilezza e di turisti. Succede a Faller, anche se non esistono ancora dati sulle presenze turistiche, a colpo d’occhio le residenze dell’albergo diffuso sono al completo e le richieste di prenotazione continuano ad arrivare. E addirittura la reception che smista partenze e arrivi verso le sette strutture ricettive del circuito ha dovuto respingere almeno una decina di prenotazioni. Anche grazie alle temperature piacevoli, i turisti hanno affollato gli alloggi di Faller intensamente a luglio, ma anche ad agosto. Un ottimo risultato ottenuto senza l'impegno di grandi risorse economiche in promozione turistica, ma puntando sull’offerta specifica di eventi e manifestazioni legati al paese.

È stata un’estate impegnativa che ha coinvolto abitanti e ospiti con passeggiate ecologiche, serate culturali e musicali, la festa in malga, Santa Filomena, la conferenza dal titolo Saturno e ultima, in ordine di tempo la gara Su e do par i troi. Nel commentare l’andamento del turismo estivo Guido Trento, spiega: «Siamo veramente contenti. Penso che una carta vincente siano i percorsi georefenziati, ben tabellati e segnati, unici in provincia: due percorsi turistici per coppie, bambini e anziani e tre per escursionisti. Anche il cartello posizionato alle porte del paese ha aiutato. L’idea è di un ex emigrante ed è stata rivoluzionaria, perché la foto fa vedere come è il paese. Molti motociclisti tedeschi hanno svoltato e sono arrivati a Faller. Volevano anche fermarsi qualche notte, ma eravamo pieni». Per quanto riguarda il turismo straniero, qualcosa comincia a muoversi: «Ho una richiesta dall’Argentina e sono qui ai primi di settembre. Le richieste sono varie. C’è per esempio una persona da Genova. So che al Bucaneve c’è una prenotazione dal Belgio per settembre», continua Trento. La tipologia di turisti che hanno trascorso qualche giorno nel paesello è variegata: «Hanno età diverse. Da giovani famiglie con bambini ad anziani che apprezzano la montagna e quello che offre il paese dal punto di vista paesaggistico e delle escursioni. Abbiamo avuto gruppi di ciclisti da Treviso che sono venuti un paio di volte nel fine settimana e hanno molto apprezzato i circuiti non noti e poco trafficati. Questo ritorno dei clienti conferma la nostra ospitalità», spiega Laura, addetta alla reception. La durata dei pernottamenti è varia: «Si fermano dai tre ai quindici giorni. Dipende. La maggior parte vengono a sapere di noi dal sito, e poi tramite passaparola e conoscenze», continua. La qualità dei servizi è ormai consolidata, le aiuole sono sempre ben curate, i prati falciati e le buone referenze confermano un buon rapporto qualità prezzo, con una forbice di prezzi tutto sommato accessibili. Le tariffe per un minimo di tre notti vanno dai 24 ai 30 euro per la prima persona, mentre i bambini sotto i 4 anni pernottano gratis. La stagione estiva non è ancora finita, ma il Consorzio di Tutela del pom prussian che gestisce l’albergo diffuso già lavora per l’autunno per cogliere l’opportunità della Fiera della mela prussiana e per mettere a punto un’offerta turistica in grado di attirare visitatori anche nel resto dei mesi.

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