Tesori del territorio bellunese: il Fai apre al pubblico l’ex albergo diurno e il rifugio antiaereo
Il 21 e 22 marzo visite guidate anche al castello di Pisocco e la chiesa parrocchiale di San Lucano. Gli studenti guide speciali

Oggi, sabato 21 marzo, prima delle due Giornate Fai di Primavera, organizzate dalla delegazione di Belluno e dal gruppo di Feltre. A Belluno si è potuto visitare l'ex Albergo diurno, che molti bellunesi ricordano come “i bagni” di piazzale Cesare Battisti. Non vi si dormiva, ma era una struttura dedicata alla cura delle persone, provvista di docce, vasche da bagno, barbiere. Realizzato nel 1953, nacque in un’epoca in cui molte abitazioni non disponevano ancora di acqua calda corrente. Inizialmente frequentato dai residenti, divenne presto punto di riferimento anche per viaggiatori, militari e persone che si recavano all’ospedale vicino per visite o esami. Altra visita al Rifugio antiaereo di Lambioi, che si estende al di sotto del centro storico lungo l’asse che collega le piazze dei Martiri e Duomo. Costruito sul finire della Seconda guerra mondiale ma mai del tutto completato, è stato utilizzato 818 volte – dal 16 agosto 1944 al 1° maggio 1945 – per allarmi aerei riguardanti Belluno e provincia. Un ambiente rimasto oggi quasi inalterato, con le sue scritte sulle pareti che invitavano alla calma e al silenzio, oltre ai divieti di introdurre biciclette o animali. Passiamo al Castello di Pisocco, che ha una storia che parte dalla Prima Crociata (1096) e arriva fino ai giorni nostri con gli ultimi lavori di riqualificazione e il passaggio ad una proprietà inglese. Una data incisa sull’architrave dell’ingresso – 1489 – segna la trasformazione dell’edificio in residenza signorile dopo l’editto del 1421 con cui Venezia impose la distruzione o trasformazione di tutti i fortilizi del Bellunese. Aperta al pubblico oggi e domani la parte esterna e il piano terra. Infine, nella chiesa parrocchiale di San Lucano – prima attestazione del 1526 – i visitatori hanno potuto ammirare due notevoli espressioni d’arte sacra di due estremi temporali. Un pluteo in pietra del IX secolo con motivi paleocristiani, parte di una vecchia chiesa dedicata a San Martino. E una Via Crucis novecentesca realizzata e donata dall’artista francese Jean-Pierre Rousseau. Le visite si avvalgono del coinvolgimento di Apprendisti Ciceroni. Quelle all’Albergo diurno sono a cura degli studenti del liceo scientifico Follador di Agordo, quelle a Paderno degli studenti del liceo Dal Piaz di Feltre. Per le particolari caratteristiche dei luoghi, il Rifugio antiaereo è stato accessibile solo su prenotazione, mentre l’ingresso all’Albergo diurno è dedicato solo agli iscritti Fai. E domani, domenica 22 marzo, il bis.
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