Fadalto e Alemagna nel mirino della polizia stradale

Sono le strade preferite dai centauri: «Controlli con autovelox e telelaser»

BELLUNO. I fine settimana estivi sono da sempre sinonimo di maxi lavoro per gli uomini della Polizia stradale: «Ogni anno», dicono dal comando provinciale, «col tempo buono l’esercito dei motociclisti invade le strade di montagna, costringendoci a mettere in piedi dei servizi di controllo ad hoc. Naturalmente abbiamo individuato le strade più trafficate dalle due ruote: la direttrice prediletta è quella che dal Fadalto porta sull’Alemagna o sulla “251” ed è qui, in modo particolare a Igne di Longarone e lungo la strada che porta sul Vajont, che vengono predisposti i servizi specifici, con l’impiego massiccio di autovelox, laser ed etilometro». «Capiamo che le strade di montagna sono belle e tortose», proseguono alla Polstrada, «ma una cosa è andare in motocicletta, un’altra è scambiare le strade per dei motodromi dove liberare la potenza di mezzi che in pianura possono toccare anche i 250 km/h».

Il pericolo è l’uomo. Le motociclette sono potenti (a volte troppo), è vero, ma deve esserci per forza di cose chi le fa correre anche su strade tortuose: l’uomo. «Si può essere pericolosi in moto o in bicicletta, in auto o in camion: abbiamo individuato che l’elemento uomo è nel 99% dei casi il responsabile degli incidenti stradali. Sorpassi azzardati, il non mantenimento delle distanze di sicurezza, la mancata precedenza, la distrazione, la scarsa concentrazione: sono queste le principali cause degli incidenti e la responsabilità è sempre dell’uomo. È chiaro che nei primi due casi sono i centauri i principali trasgressori».

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