Escursione trappola per un ventisettenne Rotola nel canalone per 40 metri e muore

Tiziano Soppelsa era uscito sabato: faceva spesso lunghi giri, ma ieri doveva andare al lavoro e la madre ha dato l’allarme

sospirolo

Troppa erba, forse anche del ghiaccio. Troppo facile scivolare lungo la via Normale allo Spiz de Vedana, che è diventata una trappola per Tiziano Soppelsa, 27 anni: il corpo senza vita del giovane è stato ritrovato una quarantina di metri sotto il sentiero, in un canalone nella zona di San Daniele. È stato individuato, dopo una giornata di ricerche, dall’elicottero usato per le ricognizioni, in quelle zone troppo difficili e impervie per le squadre a terra.

L’allarme è scattato ieri pomeriggio, quando la mamma non lo ha visto tornare a casa.

Tiziano era solito andare in escursione e stare via anche uno, magari due giorni; ma ieri, lunedì, doveva tornare al suo lavoro di operaio. Non vedendolo rientrare la donna ha iniziato a preoccuparsi. Il telefonino dava spento e lei ha chiamato i soccorsi.

In Valle del Mis è stata ritrovata la sua Clio blu, ma il dato era insufficiente per capire dove il giovane potesse essersi diretto. Così la mamma ha messo a disposizione il computer del figlio, perché le squadre cercassero un possibile itinerario della sua escursione. E così è stato: la via Normale allo Spiz de Vedana era nella cronologia di ricerca.

Il resto è stato uno scandagliare il terreno, sperando che il giovane si fosse fermato in una delle strutture che si trovano lungo il percorso che porta allo Spiz, un luogo da dove si può ammirare tutta la valle.

Tiziano Soppelsa, nato ad Agordo e residente a Roe di Sedico, in via Passion, era uscito di casa sabato mattina per il suo giro in montagna. Ha parcheggiato l’auto a Ponte Mis, dove è stata ritrovata dai carabinieri forestali, all’ingresso della valle del Mis. Zaino bianco in spalla e abbigliamento da montagna, ha iniziato la sua escursione.

Le squadre di ricerca del Soccorso alpino, forti dei link visitati dal ragazzo sull’anello dello Spiz, hanno stretto l’area di intervento, benchè dal luogo del parcheggio Tiziano si sarebbe anche potuto dirigere a Casera Nusieda, sopra il lago del Mis. Per maggiore sicurezza si è deciso di verificare entrambi i punti. L’elicottero del Suem di Pieve ha imbarcato tre tecnici del Soccorso alpino di Belluno e ha sorvolato il percorso di accesso e i sottostanti canaloni fino a Casera Nusieda, dove i soccorritori hanno visionato il libro per vedere se ci fosse la firma dell’ospite.

Non avendo riscontri, è stata effettuata anche la perlustrazione della via segnalata di salita allo Spiz Vedana e durante il passaggio sopra i canali è stato visto il corpo senza vita dell’escursionista. Si trovava a una quarantina di metri sotto il sentiero, da dove probabilmente è scivolato già nella giornata di sabato. Più o meno a quota 850 metri, il luogo del ritrovamento. Per lui un politrauma da caduta.

La salma è stata recuperata con un verricello di una trentina di metri, lo stesso con cui sono stati sbarcati sul posto il tecnico di elisoccorso e i tre soccorritori. Imbarellata e recuperata, la salma è stata trasportata a valle e affidata al carro funebre.

Sul posto il Soccorso alpino di Belluno, con il Centro mobile di coordinamento e unità cinofile, i vigili del fuoco con unità cinofile e l’elicottero che ha più volte sorvolato la zona, carabinieri forestali e carabinieri di Sedico.

Una ricognizione è stata effettuata anche dall’elicottero dei vigili del fuoco, che era giunto in provincia per l’incendio in Val di Zoldo.

Un epilogo che non ci si attendeva. Tiziano Soppelsa non era nuovo a queste escursioni, da sempre era appassionato di montagna. Operaio, celibe, viveva con la madre e un fratello. La sua famiglia è stata colpita anni fa da un’altra tragedia.

Amava effettuare questi giri lunghi, stava fuori anche per qualche giorno, di solito non più di due. Ieri avrebbe dovuto tornare al lavoro e la sua assenza ha fatto scattare l’allarme e saltare il cuore in gola ai familiari: era un ragazzo sempre puntuale e preciso. —





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