Erostrato, la maestra di Cergnai: «Ora controlliamo tutto»

L’insegnante dell’asilo che ha trovato le caramelle con gli spilli: «Raccolto il pacco, non c’è stato rischio per i bimbi»

SANTA GIUSTINA. I bambini dell’asilo sono al sicuro. Non hanno nemmeno visto il sacchetto di caramelle con dentro gli spilli, lasciato la scorsa settimana dal sedicente Erostrato. Prima del loro arrivo all’asilo di Cergnai con la mamma o il papà, lungo il vialetto che dal cancello conduce fino alla porta d’ingresso era passata una delle loro migliori amiche da quando sono al mondo: la maestra Elena.



Tra il disegno di una coccinella e quello di un fiore, la donna ha visto il coloratissimo pacchetto di gommose alla frutta: «Sono venuta al lavoro, come tutte le mattine attorno alle 7.20, quando ho oltrepassato il cancello non potevo non accorgermi della presenza di questo pacchetto. L’ho raccolto e francamente non mi ero accorta della presenza degli spilli. Ho saputo dal giornale della loro presenza, avrebbero potuto fare del male ai nostri piccoli. Comunque me ne sono resa conto immediatamente e ho eliminato il problema».

Elena non nasconde le proprie generalità, ma preferisce che non vengano diffuse.

È molto conosciuta nella zona di Santa Giustina, soprattutto per il suo ruolo di educatrice. Non le era mai successa una cosa del genere: «Lavoro in questa struttura ormai da 35 anni e siamo sempre stati tranquilli. Devo dire che siamo sereni anche adesso, in quanto la cosa più importante era tenere i nostri piccoli il più possibile fuori da questa brutta storia. È passato ormai qualche giorno, ma siamo sicuri che non ne abbiano risentito. È giusto che i loro genitori sappiano quello che è capitato, allo stesso tempo non creiamo troppi allarmismi».



Mentre la maestra Elena parla, i bambini stanno facendo il loro lungo riposino pomeridiano. Sognano un mondo senza Erostrati e vorrebbero che qualcuno avesse visto qualcosa: «Ci vorrebbero delle telecamere di un impianto di videosorveglianza, che purtroppo non ci sono. Non abbiamo testimoni, di conseguenza nessuna idea su chi possa aver buttato nel cortile il pacchettino insieme alla lettera, che peraltro non era nemmeno indirizzata all’asilo. Il destinatario è un altro, questo è certo».

Mittente sconosciuto, destinatario per la seconda volta il giornalista “di fiducia” di Erostrato. Che precauzioni si stanno prendendo, all’asilo, per evitare qualsiasi tipo di rischio? «I controlli si sono intensificati e alla fine di ogni giornata si ispezionano i giochi, per verificare che non ci sia nulla di sospetto o peggio di pericoloso. Finora non c’è stato alcun pericolo, ma non possiamo certo permetterci di lasciare qualcosa d’intentato. Grande attenzione, allo stesso tempo grande serenità».

 

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