Emergenza medici, in Ortopedia scatta l’allarme rosso
FELTRE. Allarme rosso in Ortopedia: l’organico è in forte sofferenza (quattro medici in meno rispetto alla normalità) e l’attività dell'unità operativa del Santa Maria del Prato è a forte rischio. Negli ultimi mesi, svariati ortopedici hanno rassegnato le proprie dimissioni volontarie: tre di questi, provenienti da altre regioni, hanno lasciato l’ospedale feltrino fatto per avvicinarsi a casa.
La carenza di specialisti ha comportato la drastica riduzione delle sedute operatorie, limitando l'attività a cinque interventi (che sono per la grande maggioranza interventi d'urgenza) al posto delle consuete otto-nove sedute alla settimana. A soffrire, dunque, è la chirurgia programmata. Cosa che, negli ultimi dieci anni e più, mai era ancora successa. «Abbiamo chiesto un sovraccarico di lavoro ai nostri bravi ortopedici che restano nell'équipe diretta dal primario Furlanetto», premette il direttore sanitario dell'Usl 2, Lorenzo Tognon. «La speranza è che, grazie al concorso previsto entro i primi di dicembre, possa arrivare qualche ortopedico in sostituzione dei colleghi che non lavorano più a Feltre».
Anche il dipartimento di Medicina per intensità di cura è in una situazione di emergenza, per quanto riguarda la Diabetologia. Per curare i 3.900 pazienti diabetici è infatti attivo ogni giorno un ambulatorio, per un totale di circa 38 ore settimanali. Ma i medici esperti e competenti per gestire pazienti diabetici sono solo due e uno di essi è una dottoressa al termine di gravidanza, in procinto quindi di cessare il servizio per congedo maternità. Il direttore sanitario conferma che sono state richieste graduatorie di medico diabetologo alle Usl del Veneto, ma nessuna ha risposto. Anche la pubblicazione sul sito aziendale per la ricerca di un medico internista non ha avuto alcun esito. Pertanto, dall'Usl 2 si è fatta richiesta alla Regione di procedere, con urgenza, alla chiamata diretta di un medico diabetologo che possa sopperire le carenze per un anno, eventualmente prorogabile: «L'assunzione dell'incarico in rapporto libero professionale, per la gestione dell'ambulatorio, incide per sessanta euro lordi all'ora. Ma non si può fare altrimenti, pena l'interruzione di pubblico servizio».
Restano sul filo anche Anestesia e Rianimazione, dove fra pensionamenti e trasferimenti c'era più di un posto vacante, al quale si aggiungerà, da gennaio, anche quello ricoperto dal primario Daniele Davide Del Monte che andrà in pensione.
«L'organico è stato compensato in parte con i professionisti in rapporto libero-professionale che danno una mano nella copertura dei turni diurno e notturno per la doppia guardia. Ma ora c'è il problema della sostituzione di due dottoressa in congedo per maternità. Anche in questo caso la scelta del ricorso ai gettonisti potrebbe essere inevitabile, vista la difficoltà a trovare dipendenti strutturati, cioè professionisti disponibili ad assunzioni a tempo indeterminato, dopo l'espletamento dei concorsi pubblici».
Le problematiche dei reparti di Ortopedia, Anestesia, Ginecologia e Medicina generale, sono state di recente oggetto di discussione in Regione sulle istanze portate dal direttore sanitario Tognon per l'Usl di Feltre.
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