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SOSPIROLO. Musica d’orchestra a Santa Giuliana.
Nel caratteristico e scenografico contesto della chiesetta di Santa Giuliana di Regolanova, domenica alle 20,30 sarà protagonista l’Orchestra Dolomiti Symphonia impegnata nell’esecuzione della “Sinfonia al Santo Sepolcro” in si minore di Antonio Vivaldi e nello “Stabat Mater” per soprano, contralto e archi di Giovanni Battista Pergolesi.
Una scelta di qualità voluta da Auser, Biblioteca civica del Comune di Sospirolo, Gruppo Santa Giuliana, Formiche rosse e Pro Loco per aggiungere una nuova prestigiosa data al calendario di quest’anno e rendere omaggio a uno dei luoghi più suggestivi del territorio.
Domenica si potrà ascoltare l’esecuzione di Roberta Majoni, soprano, Laura Muraro Brugnera, contralto, Chiaki Kanda, violino, Luca Volpato, viola, Alan Dario, violoncello e Luca Stevanato, contrabbasso, diretti dal maestro Delio Cassetta. La “Dolomiti Symphonia” nata nel 1985, ha sviluppato un’enorme esperienza in molti repertori, soprattutto nell’ambito della musica sacra, con ampi consensi di pubblico e di critica.
Ha al suo attivo più di 500 concerti eseguiti in Italia, Ungheria, Slovenia, Spagna, Germania, Austria, collaborando con svariati solisti.
Un concerto del sodalizio si è già svolto durante le festività natalizie, presso la chiesa parrocchiale di Sospirolo, riscuotendo un notevole successo.
A Regolanova ci sarà la “Sinfonia” che, a differenza di altri lavori vivaldiani, non accoglie particolari sottolineature di “estro" o di "stravaganza", dal momento che la struttura si articola in due soli movimenti con un organico essenziale.
Lo “Stabat Mater” è invece una melodia gregoriana strutturata in sequenza, abrogata dal Concilio di Trento e reintrodotta solo nel 1727. Anche questa è una musica non pretenziosa, dove sono eliminati virtuosismi e artifici.
Il concerto è pensato in un luogo altamente suggestivo, quello del colle di Santa Giuliana, all’interno della caratteristica chiesetta dedicata alla santa.
Da ammirare gli interni, con il pregevole altare: recenti indagini della Soprintendenza hanno confermato inoltre la presenza di affreschi su tutte le pareti.
Dal parcheggio nella piazza di Mis o presso il bar al Cacciatore a Regolanova, si sale a piedi in pochi minuti.
Federico Brancaleone
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