Dopo Caneve lascia Malfa Neurologia in difficoltà

FELTRE. Un brutto, doppio colpo per Neurologia che dalla fine di agosto perderà anche lo specialista Francesco Malfa. Mentre Giorgio Caneve, ex primario che è andato a dirigere con lo stesso ruolo il reparto a Cittadella, ha comunicato (se mai ci fosse stata la speranza in un ripensamento), di recedere dal rapporto di lavoro con l’Usl Dolomiti, interrompendo così il periodo di aspettativa con l’azienda bellunese. Il reparto, retto dal facente funzioni Piero Nicolao, può contare su tre medici in organico, Giulia Naldi, Roberta Padoan e Francesco Malfa, quest’ultimo risoltosi per il pensionamento entro fine estate. L’ultimo suo giorno di lavoro sarà infatti il 31 agosto 2018.
Francesco Malfa, nato a Pozzuoli nel 1955, è uno dei neurologi storici. E se la dirigenza Usl è già pronta a bandire il concorso per il nuovo primario che succederà a Giorgio Caneve, non appena avrà ottenuto il via libera dalla Regione, i pensionamenti che continuano ad assommarsi e che sono purtroppo destinati ad aumentare se ci sarà il superamento della legge Fornero, creano un bel tormentone. La carenza di medici specialisti con la diminuzione del 30 per cento decisa a livello ministeriale, unita alla scarsa appetibilità degli ospedali periferici, comincia a creare sofferenze nei reparti.
Per Neurologia, poi, la criticità si è manifestata già all’indomani delle dimissioni del medico specialista ambulatoriale interno che dava manforte per quanto riguarda gli ecodoppler dei tronchi sovraortici (carotidi) che in un anno superano i 1.500 accertamenti. Non è stato facile trovare un sostituto, perché tutti gli specialisti in graduatoria provinciale e regionale avevano rifiutato l’incarico che sarebbe stato assegnato solo quest’anno. La direzione medica di ospedale aveva lanciato l’sos, evidenziando alla Regione l’elevato carico di lavoro di Neurologia.+Solo nel corso del 2016, le visite specialistiche sono state 4.471 e 1.549 gli Ecodoppler per le carotidi.
La dirigenza mette già in conto che non sarà facile trovare i dirigenti sostituti tramite concorso, diversamente dai concorsi per primario rispetto ai quali non sono mai mancati candidati. E come ha detto il consigliere regionale Franco Gidoni, presente a Feltre per la firma della convenzione fra l’Usl e i comuni di confine che erogano sei milioni di euro a sostegno degli ospedali Santa Maria del Prato e Lamon, “trovare il personale medico che risponda ai fabbisogni ospedalieri, è la sfida del futuro. È necessario che il governo modifichi la legge che contingenta il numero di specializzati” . Perché se le schede di dotazione sanitaria resteranno le stesse, non potranno essere mantenuti reparti sottorganico.
Laura Milano
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