Trovata morta l’escursionista scomparsa da domenica
Il suo corpo è stato localizzato nei pressi di Ponte Outo, nella forra sottostante. L’auto era stata trovata in località Felizon a Cortina all'entrata del Parco delle Dolomiti d'Ampezzo

Si sarebbe dovuta trovare in Val Gardena, ma la sua auto era stata rinvenuta a Cortina. Le ricerche dell’escursionista slovena di 54, di cui non si avevano più notizie da sabato sera, hanno dato un triste esito: il suo corpo senza vita è stato ritrovato nei pressi di Ponte Outo, nella forra sottostante, dai soccorritori. La donna, con ogni probabilità, è volata giù dal sentiero dopo essere scivolata.
Le ricerche erano scattate nella serata di lunedì 8 giugno, dopo l’allarme lanciato dalla mamma, preoccupata perché non aveva più notizie di lei. Secondo la donna la figlia si sarebbe dovuta trovare in Val Gardena. Quando dalle analisi delle telecamere, è stata intercettata la sua auto di passaggio sabato sera verso Fiames, le ricerche si sono spostate a Cortina, dove nella serata di lunedì è stata trovata parcheggiata l'auto in località Felizon, all'entrata del Parco delle Dolomiti d'Ampezzo.
L'analisi delle celle telefoniche ha indicato come area dell'ultima attivazione del cellulare - avvenuta domenica mattina alle 7 - quella del Col Rosà. Le squadre hanno quindi percorso la Ferrata del Col Rosà, andata e rientro, e battuto tutta l'area, cascate e Val di Fanes, sentieri circostanti, chiedendo ai rifugi dell'eventuale passaggio.
La mattina di martedì 9 giugno si sono alzati in volo due elicotteri: quello della guardia di finanza dotato di Imsi Catcher che ha effettuato una perlustrazione e quello dei vigili del fuoco. A terra, invece, in azione gli uomini del Soccorso alpino di Cortina e della guardia di finanza, i soccorritori di San Vigilio di Marebbe, i vigili del fuoco e i carabinieri. Presenti dronisti e due unità cinofile molecolari dell'Alpenverein.
Nel pomeriggio l’avvistamento del corpo in fondo a una scarpata. Le operazioni di recupero della salma sono in corso.
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