Fogne in tilt, è protesta all’istituto Brustolon di Belluno

Gli studenti sono usciti dalle aule e hanno inscenato una contestazione all’esterno della scuola: «I servizi igienici sono insufficienti»

Andrea De Salvador
La protesta degli studenti del Brustolon
La protesta degli studenti del Brustolon

Mattinata di sciopero all’istituto Brustolon di Belluno, dove gli studenti hanno svuotato le aule e bloccato le lezioni in segno di protesta dopo il collasso del sistema fognario dell’edificio.

La gran parte dei servizi igienici interni è fuori uso da lunedì dopo l’intasamento dei tubi tra i blocchi A e B. Così, armati di cartelli, i ragazzi hanno abbandonato in massa le lezioni per denunciare una situazione igienico-sanitaria insostenibile, che impedisce il regolare svolgimento delle attività didattiche.

Intorno alle 11.25, la dirigente scolastica Palma Piccoli ha esposto le proprie ragioni a una delegazione di studenti nel cortile della scuola, assicurando che sono state attivate tutte le misure necessarie per risolvere lo stallo nel minor tempo possibile. La promessa di riattivare parzialmente i servizi entro la fine della giornata, tuttavia, non è bastata a convincere i giovani, intenzionati a proseguire la protesta a oltranza per chiedere interventi strutturali immediati. «Secondo noi», dicono, «il numero di servizi rimasti funzionanti è del tutto insufficiente e il problema era noto ben prima del collasso definitivo».

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