Fogne in tilt, è protesta all’istituto Brustolon di Belluno
Gli studenti sono usciti dalle aule e hanno inscenato una contestazione all’esterno della scuola: «I servizi igienici sono insufficienti»

Mattinata di sciopero all’istituto Brustolon di Belluno, dove gli studenti hanno svuotato le aule e bloccato le lezioni in segno di protesta dopo il collasso del sistema fognario dell’edificio.
La gran parte dei servizi igienici interni è fuori uso da lunedì dopo l’intasamento dei tubi tra i blocchi A e B. Così, armati di cartelli, i ragazzi hanno abbandonato in massa le lezioni per denunciare una situazione igienico-sanitaria insostenibile, che impedisce il regolare svolgimento delle attività didattiche.

Intorno alle 11.25, la dirigente scolastica Palma Piccoli ha esposto le proprie ragioni a una delegazione di studenti nel cortile della scuola, assicurando che sono state attivate tutte le misure necessarie per risolvere lo stallo nel minor tempo possibile. La promessa di riattivare parzialmente i servizi entro la fine della giornata, tuttavia, non è bastata a convincere i giovani, intenzionati a proseguire la protesta a oltranza per chiedere interventi strutturali immediati. «Secondo noi», dicono, «il numero di servizi rimasti funzionanti è del tutto insufficiente e il problema era noto ben prima del collasso definitivo».
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








