Domani la giornata più fredda
BELLUNO. Colonnina di mercurio in discesa fino alla giornata di domani. E temperature al di sotto della media, soprattutto in quota. «Non si tratta di fenomeni di carattere straordinario, ma del passaggio di una delle prime saccature di stampo autunnale, normale in modo particolare nelle valli, che però in alta montagna sta portando un clima invernale», spiega Robert Thierry Luciani, previsore del Centro Arpav di Arabba.
Le temperature registrate nella notte tra domenica e lunedì sono state di 2-4 gradi inferiori alla norma. Nel fondovalle sono rimaste sopra lo zero, ma con un scarto rispetto alle medie del periodo: di 2,2 gradi a Belluno (1,8 i gradi registrati, contro i 4 della norma), di quasi 2 in Alpago (2,9 rispetto ai 4,8 a Chies), di circa un grado a Longarone. Unica eccezione Agordo, dove la colonnina ha rilevato 3,1 gradi, mentre il valore normale del periodo si attesta intorno a un grado sopra lo zero. Decisamente più marcati gli scarti in quota: sul Passo Falzarego ieri mattina c’erano -6,1 gradi (-2 il valore normale), -4,7 ad Arabba (norma -0,7), ben -12,6 gradi a Punta Rocca, sulla Marmolada, 4 gradi e mezzo al di sotto delle medie. «L’aspetto più rilevante che possiamo mettere in evidenza per i prossimi giorni è il progressivo abbassamento delle temperature, almeno fino a mercoledì», dice ancora Thierry Luciani. E stamane «farà ancora più freddo, con uno scarto di 4-5 gradi rispetto alle medie. Domani si arriverà a ben 6 gradi sotto la norma e lo zero termico si attesterà a 1.100 metri».
La giornata più fredda sarà quindi quella di domani. «Al mattino il cielo sarà terso e con ottima visibilità», aggiunge il previsore, «poi nel pomeriggio comparirà della nuvolosità stratiforme medio-alta sempre più estesa. Sarà probabile qualche burrasca e la neve potrà scendere fino agli 800/900 metri. Ma si tratterà di tracce o comunque di apporti non superiori a qualche centimetro».
Giovedì farà ancora freddo, ma la colonnina di mercurio tenderà a rialzarsi. Ulteriore lieve rialzo termico nella giornata di venerdì. Per quanto riguarda la neve, come si diceva, farà capolino domani e, forse, venerdì, quando non è esclusa ancora la possibilità di burrasche. Ma gli apporti non saranno significativi. «Le nevicate verificatesi lo scorso fine settimana, tra sabato e domenica, non hanno interessato il fondovalle», chiosa Thierry Luciani, «mentre sopra i 1.600 metri sono variate tra gli 0 e i 5 centimetri, tra i 10 e i 20 intorno ai 2.000 metri (18 cm di neve fresca a Casera Coltrondo, 17 sul Monte Piana, 12 a Casera Doana, 10 a Ra Vales, 8 sul Falzarego, 12 a Sappada, 8 a Padola e un paio di cm a Cortina)».
Martina Reolon
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








