Dolomiti turismo, scontro fra Doglioni e Pra

Il presidente della Camera di commercio replica a Pra
La sede della Camera di commercio di Belluno
La sede della Camera di commercio di Belluno
BELLUNO. C'è un proverbio arabo che dice: «Il frutto della pace sta sull'albero del silenzio». Lo cita Paolo Doglioni, presidente della Camera di Commercio, per rispondere alle critiche, anche abbastanza dure, che gli sono state lanciate da Sergio Pra, presidente di Dolomiti Stars. Non avrebbe troppa voglia di rispondere, ma sollecitato qualcosa dice, a parte il proverbio arabo. «Non l'ho mai visto - spiega, riferendosi a Sergio Pra - portare le proprie idee in Camera di Commercio o all'Ascom. Se ha qualcosa da dire si presenti in quelle sedi. Anzi. Se ha voglia di partecipare, di portare dei progetti, lo faccia pure senza problemi. C'è sempre bisogno di persone che si impegnano». Il motivo del contendere è l'uscita della Camera di commercio dalla società Dolomiti Turismo (la maggioranza è della Provincia e ha una piccola quota anche la Comunità montana Feltrina che a sua volta vuole lasciare). La decisione non è piaciuta a Pra che se la prende con Doglioni: «Il turismo muore, non bastano le Strade dei formaggi e dei pastin. Bisogna stare in prima linea». «La nostra uscita da Dolomiti Turismo» replica Doglioni, «è la conseguenza del parere legale che abbiamo chiesto all'ufficio legale di Unioncamere. Sono stati gli avvocati a dirci che non avevamo titolo per stare nella società». Tanto, aggiunge Doglioni, essere in Dolomiti Turismo o non esserci non cambia le cose: «Non abbiamo mai avuto un ruolo, non abbiamo mai deciso nulla. Quindi non aveva senso restare dentro». Non può piacere al presidente della Camera di Commercio, la critica alla Strada dei formaggi: «E' una delle poche cose che funziona» aggiunge. «E anche i pochi soldi arrivati al settore, ci sono grazie al lavoro della Camera di commercio, della Provincia e della Regione». «Chi mi conosce - continua Doglioni - sa che non ho l'abitudine di scappare. E la decisione di uscire dalla società Dolomiti Turismo è stata presa all'unanimità, dopo aver sentito il parere dei legali. Tutti i settori (dall'agricoltura, all'industria, al commercio, al turismo) hanno dato il parere positivo alla decisione». Altra critica di Pra, rivolta direttamente a Doglioni, riguarda le sue frequenti dichiarazioni sulla necessità di andare a cercare turisti in Oriente, in India, in Cina: «Forse farebbe meglio a penare più in piccolo, al mercato nazionale» gli ha detto l'albergatore di Alleghe. «C'è un bacino di 400 milioni di persone, tra India, Cina e Russia, che viaggia per turismo: collegare il Bellunese a Venezia che è una delle mete preferite, non mi sembra una cattiva idea. Qualcosa di marketing capisco anch'io. Ma se ci sono altre idee, fatevi avanti». (ma.co.)

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