Disegnare il nudo
Uno spazio espositivo virtuale, dove le opere scorreranno davanti ai visitatori senza bisogno di muovere un dito. Per festeggiare la 10ª edizione della mostra finale del corso «Disegnare il nudo» (svoltosi a Belluno da ottobre a maggio), Roberto Totaro regala agli allievi un’esposizione all’avanguardia. Al posto dell’appuntamento in Crepadona, quest’anno sarà uno spazio virtuale nel sito
a ospitare i migliori lavori prodotti durante le lezioni.
La «Mostr @ on-line» sarà in linea da oggi al 14 luglio. Una scelta coraggiosa per un artista che non ha mai nascosto la diffidenza verso le nuove tecnologie e il loro rapporto con l’arte. «Fino a un paio d’anni fa, una soluzione di questo tipo sarebbe stata impensabile», ammette Totaro, che confessa di essersi avvicinato solo di recente alle potenzialità della Rete, «Con internet sono entrato in contatto con lettori, con colleghi lontani e anche con potenziali clienti». Insomma, pur continuando a credere che gli strumenti informatici possano essere utili all’arte solo a livello di divulgazione (e non all’atto creativo), Totaro è uno dei primi artisti ad aver scelto di curare una mostra unicamente on line. Perché? «I dieci anni sono un traguardo importante e questa scelta è coerente con il mio bisogno di cambiamento», spiega “il grande maestro” (come lo chiamano gli allievi), «Ho sempre bisogno di stimoli. In questa decisione è stata d’aiuto un’allieva, Evelina, che ha ideato questa mostra».
Roberto Totaro è uno dei fumettisti italiani più conosciuti all’estero. Nel suo studio, un po’ disordinato ma dove «ogni cosa è a suo posto», non ha però appeso niente di suo: «Non rileggo mai le vecchie cose, io penso al futuro». Certo, non si può ancora dire che la visita a una galleria sia una modalità di fruizione dell’arte ormai superata. Tuttavia, in una mostra on line il visitatore può decidere i propri movimenti nello spazio virtuale, senza seguire percorsi obbligati e non deve spostarsi di opera in opera, magari disturbato da luci o altri visitatori. «Capiremo il grado di apprezzamento dal numero di visite che la mostra riceverà nei due mesi di pubblicazione. Rispetto al passato, questa edizione sarà fruibile da un pubblico potenzialmente molto vasto, che non avrà bisogno di venire fino a Belluno», spiega Totaro, che ha selezionato per la mostra i migliori disegni degli allievi, alcuni dei quali lo seguono da anni.
Infatti, il corso di Totaro è un’opportunità unica, perché, oltre all’Accademia delle Belle arti di Venezia, non ci sono molte altre scuole del genere. Disegnare la figura umana nuda dal vivo non è così facile anche a causa di resistenze legate al soggetto ritratto. «La domanda ricorrente è quella sulle modelle», sospira Totaro, «Non nego di aver avuto problemi in passato per i pregiudizi legati alla rappresentazione del corpo nudo. Ribadisco però che non c’è soddisfazione più grande del riuscire a rendere in due dimensioni un corpo che è vivo, si muove, cambia luce di continuo. E’ anche un esercizio per la mente. Poi, i miei modelli sono il mio braccio destro: senza di loro non potrei creare l’ambiente giusto per lavorare con gli allievi».
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi
Leggi anche
Video








