Digestato nei campi arrivano tre condanne

Ieri la sentenza nel processo per traffico illecito di rifiuti Il giudice Feletto ridimensiona le richieste di pena del Pm

mel. Un anno e tre mesi di reclusione per l’ex presidente di Dolomiti ambiente Giuseppe De Biasi, un anno sia per l’imprenditore agricolo Giuseppe Varotto che per Bruno Marcon, imprenditore di Maser. Assolto Denis Rech, dipendente della ditta di trasporti Zatta srl. Mille auro di risarcimento danni alla Provincia e altrettanti al Comune di Mel (che si erano costituiti parti civili), a cui si aggiunge il pagamento delle spese di costituzione di parte civile (3 mila euro per la Provincia e 1.800 per il Comune di Mel). È stato anche confiscato un automezzo.

Questa la sentenza nel processo per traffico illecito di rifiuti emessa dal giudice Angela Feletto, che ha ridimensionato considerevolmente le richieste del pubblico ministero Giovanni Zorzi, della direzione distrettuale antimafia, competente in materia di reati ambientali. Sospensione condizionale della pena per tutti e beneficio della non menzione nel casellario giudiziale. Tra gli accusati figurava anche Giovanni Varotto, che però nel frattempo è deceduto.

Al centro della vicenda, oltre 6 mila tonnellate di digestato liquido proveniente dal trattamento anaerobico di rifiuti organici urbani, lavorato nell’impianto del Maserot di Santa Giustina e sversato nei campi di un’azienda agricola di Mel nel periodo tra il 2012 e 2013. Uno smaltimento irregolare, secondo l’accusa, di un prodotto che in alcuni casi può essere utilizzato in agricoltura, mentre in altri va trattato in maniera specifica. Per questo sono finiti alla sbarra in cinque.

Secondo l’imputazione, l’ex presidente di Dolomiti ambiente Giuseppe De Biasi (difeso dall’avvocato Coppa) si era messo d’accordo con Giovanni e Giuseppe Varotto, rispettivamente legale rappresentante e dipendente della ditta di trasporti Zatta srl di Feltre (difesi dall’avvocato Massimiliano Paniz) per trasportare il digestato liquido e smaltirlo senza spendere i soldi necessari per discariche specializzate. Coinvolti quindi anche Bruno Marcon (difeso dall’avvocato Leonardo Zanco), presidente della Zatta srl, e il dipendente della stessa ditta Denis Rech (difeso dall’avvocato Tandura.

Il pubblico ministero aveva chiesto condanne di tre anni per De Biasi, Marcon e Giuseppe Varotto, due anni per Rech. Ieri c’è stato l’epilogo della vicenda, con lo spazio dato alle repliche successive alla discussione già avvenuta in precedenza, e la pronuncia della sentenza. Il Pm ha ribadito le sue conclusioni, mentre le difese hanno sottolineato come il digestato non costituisca rifiuto, ma un sottoprodotto della produzione di metano nell’impianto del Maserot, che non comporta impatto per l’ambiente. —

SCO



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