“Diablo” esce di prigione dopo furto e rapina a Ponte

Il marocchino Adbelkhalek Barnak ha ottenuto i domiciliari in una comunità L’indagato era stato arrestato dopo un inseguimento da parte di due cittadini
Di Gigi Sosso

PONTE NELLE ALPI. Il “Diablo” è ai domiciliari. Sette mesi in cella, poi il tribunale del Riesame dà un’altra possibilità, forse l’ultima, ad Abdelkhalek Barnak. Il 22enne marocchino, che era stato arrestato da polizia e carabinieri la mattina dell’11 settembre scorso a Polpet, alla fine di un inseguimento da parte di due pontalpini, ha lasciato il carcere di Baldenich ed è ristretto agli arresti domiciliari in una comunità. Qui sta aspettando il processo per furto e rapina.

Ieri doveva cominciare quello per un furto aggravato in concorso con un complice di nome Osfor, ma lo sciopero degli avvocati (Mazzoccoli) l’ha fatto slittare, mentre c’è già stato un patteggiamento a un anno e quattro mesi per lo scippo a due donne, nel parcheggio dietro al palasport De Mas. Era il 3 marzo 2014, quando una 41enne di San Pietro, finì all’ospedale con un trauma cranico commotivo. L’altra, 57 anni, di Belluno, fu invece borseggiata, ma non soffrì danni fisici: il bottino fu di pochi spiccioli e un telefonino.

L’ultimo episodio si era verificato verso mezzanotte del 10 settembre, alla Sagra di Polpet: un ragazzo si era allontanato dalla folla per un bisogno e all’improvviso era stato aggredito da due uomini: il primo lo aveva cinto da dietro, l’altro lo aveva preso a calci anche in testa. Alla fine i due erano scappati con il marsupio. Portata in ospedale sanguinante, la vittima aveva descritto gli aggressori: uno aveva i capelli corti e la tuta del Milan

La polizia aveva iniziato le ricerche, proseguite per tutta la notte, fino alla seconda segnalazione. In stazione, a Polpet, due ragazzi stavano dormendo in attesa del treno, quando nell’atrio era entrato un giovane. Dopo pochi istanti i ragazzi si erano accorti che era sparito uno zaino con i telefoni cellulari e 150 euro. Usciti fuori, avevano visto il ladro armeggiare con lo zaino e poi scappare.

L’arresto alle 10.30, quando l’uomo era stato avvistato intorno a un condominio bianco a tre piani, in via Belluno. Secondo la ricostruzione di alcuni testimoni, una donna si era messa a urlare e questo aveva scatenato la caccia all'uomo. Un giovane sulla ventina in maglietta, pantaloncini corti e zoccoli gialli da spiaggia aveva inseguito il sospettato, prendendolo per un braccio, ma senza riuscire a fermarlo. Il presunto ladro aveva girato a destra su una traversa della piazza ed era saltato sopra una siepe, per entrare in un giardino. Un altro pontalpino sulla quarantina, che stava bevendo un caffè a un tavolo dell'Osteria, non aveva esitato a lasciare la consumazione a metà e lanciarsi a sua volta sul fuggitivo, per bloccarlo. Così polizia e carabinieri avevano arrestato il “Diablo”.

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