Danni per 80 mila euro per il rogo di via Roma Le indagini sono chiuse

OSPITALE

Danni per 80 mila euro. È stata fatta una prima stima degli effetti dell’incendio della notte tra lunedì e martedì, a Ospitale. Il tetto di due caseggiati, all’inizio di via Roma, è andato completamente distrutto, mentre il terzo si è salvato, perché, costruito in cemento e non in legno, ha resistito all’assalto del fuoco.

È confermato che non ci sono evacuati e nemmeno intossicati, al resto dovranno pensare le assicurazioni: «Sono inagibili gli appartamenti di alcuni paesani, che sono nati qui, ma risiedono a Milano. Case vacanze, in altre parole», spiega il sindaco Roberto Santin, «non ci sono feriti e questo è l’aspetto più importante. Ho invitato i proprietari di queste abitazioni seriamente danneggiate a non muoversi dalla loro città, perché non è questo il momento migliore per mettersi in viaggio. Ci stiamo occupando noi delle pratiche necessarie ad avere un risarcimento dei danni, che oggettivamente sono molto pesanti: tra i 60 e gli 80 m ila euro, se bastano».

I vigili del fuoco avrebbero chiuso le indagini e informato la Procura della Repubblica con la loro polizia giudiziaria. I carabinieri della stazione di Val di Zoldo avevano parlato del corto circuito in un deposito attrezzi di proprietà del vicino di casa Enzo Zanvettor e sembrava l’ipotesi più accreditata, in mancanza di canne fumarie: «Non sappiamo ancora con certezza cosa possa aver scatenato il fuoco. C’è effettivamente un cavo elettrico, ma non abbiamo alcuna certezza sul fatto che possa aver provocato un incendio di quelle dimensioni. I vigili non mi hanno ancora detto niente di preciso, ma immagino che la magistratura sia stata avvertita e possa fare una ricostruzione il più possibile precisa di quello che è successo».

I pompieri hanno lavorato dalle 3.38 di martedì mattina fino a mezzogiorno e mezzo con due turni: il primo ha pensato a circoscrivere e spegnere le fiamme; il secondo a smassare e bonificare l’area interessata. Una parte della copertura è in via Roma, transennata e perimetrata con la fettuccia biancorossa.

«La cosa più importante è che nessuno si sia fatto male», conclude Santin, «tutto il resto è rimediabile. Non nascondo che l’altra notte ci siamo parecchio spaventati. Le fiamme erano molto alte e hanno illuminato il nostro paese. Meno male che l’intervento dei vigili del fuoco è stato il più possibile tempestivo». —



Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi