Dal Borgo arrestato nel suo locale mentre stava bruciando la droga

Le indagini erano partite con l’arresto di un cittadino dominicano A distanza di poco tempo era finito nella rete il corriere albanese 
G.s.

l’inchiesta

Quel bar ancora chiuso, nella frazione di Sois, era diventato «un punto di riferimento per l’acquisto di cocaina al dettaglio per consumatori provenienti dall’intera provincia». Le indagini della Squadra mobile erano partite con l’acquisizione di informazioni sui canali di rifornimento di Roberto Dal Borgo, perché il numero di assuntori che riusciva a soddisfare faceva pensare che ne smerciasse quantitativi importanti. Anche di hashish e Lsd.

Il primo a essere individuato è stato Juan Manuel Jimenez: seguendo i suoi spostamenti, è emerso che dall’inizio dell’estate 2020 era stato a Sois diverse volte, rimanendoci per poco tempo prima di tornare a Montevarchi, in provincia di Arezzo. Il 28 settembre è stato arrestato all’altezza di Quero Vas, dopo che i poliziotti avevano scoperto 289 grammi di coca all’interno di un seggiolino per bambini. I successivi accertamenti si sono concentrati su Gentian Celislami, che il 3 febbraio dell’anno dopo era stato fermato in via Agordo con 660 grammi di droga nei boxer, oltre a quelli trovati nella sua abitazione. Il giorno 25 le manette erano scattate ai polsi di un altro fornitore, che era nei paraggi del bar con 108 grammi.

La mattina dell’8 aprile la polizia era tornata a Sois per arrestare Dal Borgo: gli agenti avevano sfondato la porta dell’ufficio, prima che l’uomo riuscisse a bruciare 592 grammi di coca e 297 di hashish. Da qui la ricostruzione della rete degli assuntori. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi