Da Rin: «Da Ghedina scarsa attenzione agli interventi in paese»

CORTINA. Si accende il dibattito tra maggioranza e minoranza sull’attenzione da porre al paese, al suo decoro, agli interventi necessari per far vivere meglio residenti e turisti. Il tema ha tenuto banco anche nel recente consiglio comunale.

«C’è attenzione per Mondiali e Olimpiadi, ma manca il lavoro all’interno del paese», lamenta il capogruppo di “Cortina presente e futuro” Giorgio Da Rin. «Ci sono inciampi in questa amministrazione, con situazioni annunciate in campagna elettorale che non si sono mai concretizzate: ad esempio il coinvolgimento dei capovilla, rivalutati dalla precedente amministrazione, la commissione turismo o l’attenzione al decoro urbano».

Da Rin elenca una serie di mancanze dell’amministrazione «troppo impegnata all’esterno del paese e poco al suo interno». «Sono state giustamente spese tante energie per la candidatura olimpica», sottolinea Da Rin, «ma si è perso di vista il paese. Uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Ghedina era la riqualificazione del territorio e l’attenzione al decoro. Oggi, francamente, abbiamo situazioni fatiscenti come la strada che dalla stazione scende in centro ed è imbarazzante chiedere la tassa di soggiorno se si presenta un paese ridotto così. Marciapiedi rovinati e buche sugli asfalti sono ovunque. Ghedina, che tiene per sè una dozzina di deleghe, dovrebbe forse lasciare qualche impegno ad altri. Sui temi importanti noi siamo sempre disponibili al confronto: abbiamo chiesto la convocazione di una commissione per far fronte al problema dell’andamento demografico in grave calo, per il turismo, per il Piano casa, ma non abbiamo mai avuto un reale confronto».

Pronta la replica del sindaco Ghedina. «In due anni di mandato abbiamo fatto miracoli», sottolinea, «avevamo un Comune in predissesto finanziario e oggi i conti sono in ordine. In paese regnavano sfiducia, preoccupazione e pessimismo, mentre oggi si respira un’aria di energia e voglia di fare che sembra siano passato vent’anni e non due. Le ristrettezze del bilancio ci hanno magari impedito di eseguire alcuni interventi, che comunque faremo entro i cinque anni di mandato. Con le risorse a disposizione, avendo dovuto accantonare oltre 5 milioni di euro, su consiglio della Corte dei Conti, abbiamo fatto comunque tanto anche in tema di decoro urbano». —

A.S.

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