Da Pian di Vedoia a Fisterre, al via i lavori per i sentieri

BELLUNO. Completati gli espropri, sono pronti a partire i lavori per terminare il percorso ciclopedonale che collega Nuova Erto a villa Montalban.
La Comunità montana bellunese ha già speso centomila euro per sistemare il tracciato, che attualmente si ferma a un centinaio di metri scarsi dalla villa. Ne serviranno altri 25 mila per ultimare l'opera.
«Gli espropri erano necessari per realizzare il sottopasso della ferrovia», spiega il presidente della Cm Orlando Dal Farra. Sarà, questo, l'intervento più consistente per completare la ciclopedonale, che nelle giornate soleggiate viene percorsa da tantissimi bellunesi a piedi, in bicicletta, con il cane al guinzaglio o i bambini nel passeggino. Gli operai dovranno anche sistemare alcune protezioni e staccionate, oltre che livellare il fondo del percorso per renderlo agevole alle passeggiate.
Il progetto, portato avanti dal Comune e dalla Comunità montana, si era fermato perché servivano una variante urbanistica e un paio di espropri. Della prima si è occupata la Provincia, dei secondi palazzo Rosso.
I lavori inizieranno tra una decina di giorni e termineranno, meteo permettendo, all'inizio dell'estate: «Il percorso arriverà nei dintorni della villa», spiega ancora Dal Farra. «Poi bisognerà iniziare a pensare alla sua eventuale prosecuzione. Ci sono alcuni progetti, ma andranno valutati e adattati».
L'ideale, non nasconde il presidente della Comunità montana, sarebbe proseguire fino a Belluno, e raccordare il tracciato con i sentieri che scendono verso il Piave.
Per un progetto in via di ultimazione ce n'è un altro che è appena partito.
In cabina di regia c'è sempre la Cm, che spenderà 170 mila euro per un percorso pedonale che collegherà Pian di Vedoia a Fisterre, passando per villa Montalban e Col Fiorito.
Il tracciato sarà adagiato alle pendici del Serva, a monte della ciclopedonale asfaltata che collega Safforze con Nuova Erto.
«I lavori sono iniziati e dovrebbero concludersi con la fine dell'estate», spiega Dal Farra. Il progetto si chiama “Digressione” e contiene nel nome l'obiettivo che ha portato alla sua stesura: dare un'alternativa agli escursionisti che ogni anno frequentano i sentieri in quota, come l'Alta via e la Monaco-Venezia.
«Può capitare che si siano stagioni negative sotto il profilo del meteo, e che quindi gli amanti delle camminate in montagna si trovino in difficoltà a usare questi percorsi», afferma Dal Farra.
«Il tracciato da Pian di Vedoia a Fisterre si propone di offrire un'alternativa a fondo valle». Per realizzarlo si sfrutteranno sentieri esistenti, altri saranno aperti ex novo. Tutto il percorso, lungo all'incirca una decina di chilometri, sarà tabellato e consentirà di camminare in un ambiente naturale molto gradevole. Per dargli un valore aggiunto si pensa di dotarlo di punti di ristoro, ma saranno le amministrazioni comunali di Ponte e Belluno a doversene occupare.
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