«Cortina troppo cara? E’ un luogo comune»

«L’espresso» critica l’offerta turistica, Franceschi ribatte: da noi offerte per tutti
Turisti in centro a Cortina
Turisti in centro a Cortina
CORTINA. Non va giù al sindaco Andrea Franceschi la stroncatura alla "sua" Cortina d'Ampezzo da parte del settimanale L'espresso in edicola in questi giorni, che recensendo un ristorante ampezzano nella rubrica gastronomica «La tavola» ha definito Cortina come caotica, inquinata e troppo cara. Franceschi ha subito scritto alla direttrice del settimanale, Daniela Hamaui.


Nell'articolo di Enzo Vizzari ci si chiede come mai Cortina continui ad esercitare un'attrazione irresistibile su vacanzieri «un po' masochisti e impermeabili alla carissima mediocrità degli alberghi più famosi, alle code d'auto e sugli impianti, ai prezzi drogati di ogni negozio, al servizio scontroso nei bar, alla modesta cucina di quasi tutti i ristoranti».


Franceschi definisce quei commenti «molti duri» e sottolinea come sia «solo un luogo comune definire Cortina cara. La nostra cittadina è accessibile a qualsiasi tipo di turista. Ci sono località che hanno prezzi di molto superiori offrendo uno spettacolo paesaggistico e un'accoglienza di molto inferiore. A Cortina, basta sapere scegliere il periodo giusto, il negozio, il locale, o l'albergo e si può spendere poco, come invece si può arrivare a cifre extra lusso. Questo è un target al quale teniamo, ma non significa che non ci siano anche alberghi o ristoranti a prezzi ragionevoli».


«Francamente», scrive Franceschi, «non comprendo il senso di una denigrazione così marcata e pervasa di insulti falsi e gratuiti in un articolo pubblicato in piena stagione turistica alle porte del Carnevale, articolo dove in pratica si dà degli sciocchi autolesionisti ai nostri ospiti, e dei maleducati incapaci a noi. E' una cattiveria degna di miglior causa che francamente, con tutta l'autocritica possibile, respingiamo. In altissima stagione è raro non imbattersi nel traffico ovunque si vada in Italia e anche le località turistiche meno battute risentono di questo problema, che nasce dell'eccessiva concentrazione delle ferie negli stessi periodi e dall'abitudine inveterata degli italiani a usare l'auto».


«Cortina», aggiunge Franceschi, «ha una rete molto fitta e ben servita - incrementata e migliorata negli ultimi mesi - di piccoli autobus che svolgono un eccellente servizio, anche se gli ospiti in vacanza dovrebbero usarli di più. Su l'Espresso mi sarebbe piaciuto leggere anche altre osservazioni a proposito di Cortina, come il fatto che sia una conca unica, innegabilmente più bella di blasonate località sciistiche austriache e svizzere, e dove la protezione del territorio è al primo posto».


«L'estensore dell'articolo», conclude, «è invitato a verificare di persona ciò che dico e sarò ben lieto di accompagnarlo. Un ultimo punto. Dopo dodici anni Cortina ha una nuova, giovane amministrazione che mi onoro di guidare e che svilupperà questo paradiso tra le Dolomiti, per farne il luogo dell'efficienza e dell'attenzione, la culla di un turismo compatibile e soprattutto il posto del sorriso».
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