Cortina. Piazza Venezia intitolata a Dibona

CORTINA. Piazza Venezia diverrà molto presto piazza Angelo Dibona.
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia ha espresso infatti parere favorevole al cambio di denominazione dell’attuale piazza Venezia in piazza Angelo Dibona. La richiesta, fatta dal Comune a seguito di un’iniziativa del gruppo degli Scoiattoli, delle guide alpine e dell’associazione culturale CortinaInCroda, venne avanzata lo scorso mese di settembre con una delibera della giunta comunale. A luglio, ultimate le ultime formalità da parte della Prefettura di Belluno, sarà possibile inaugurare ufficialmente la piazza.
«Si tratta di una buona notizia, che ci consente», spiega l'amministrazione comunale, «dopo l’intitolazione dell’ex via del Parco a don Pietro Frenademez, di proseguire nella valorizzazione dei personaggi che hanno fatto la storia del nostro paese. Il prossimo passo consisterà nel dare seguito alla richiesta di Elsa Zardini, presidente dell’Unione dei Ladini d'Ampezzo, che ha chiesto ufficialmente di dedicare lo spazio antistante ra Ciasa de ra Regoles all’imperatore Massimiliano I, che ebbe il merito di garantire l’autonomia alla nostra comunità».
La richiesta di intitolare piazza Venezia, sede di eventi, dove sorge il padiglione della musica, ad Angelo Dibona era stata inoltrata a firma di Mario Lacedelli, in qualità di presidente degli Scoiattoli e di CortinaInCroda, e di Franco Gaspari, in qualità di presidente delle guide alpine di Cortina.
Dibona (1879-1956), fu un mitico alpinista e guida alpina cortinese che continua ad essere un simbolo e un punto di riferimento imprescindibile per chi ama salire le montagne. La prima richiesta di intitolargli piazza Venezia fu fatta da Lacedelli ancora nel 2006, quando (a cinquant’anni dalla scomparsa) alla figura di Dibona - protagonista assolutamente unico nel panorama alpinistico della prima metà del ’900 e uno dei più grandi alpinisti di tutti i tempi - gli Scoiattoli di Cortina dedicarono una serie di iniziative che volevano testimoniare la grandezza ma anche l’estrema attualità di quest’autentico uomo della montagna. Ma il nome all’epoca, per una serie di ragioni che molti in tutta onestà faticarono a capire, non fu cambiato.
Simbolo delle guide alpine ampezzane, a Dibona è dedicato un busto nella centralissima piazza di Cortina, opera dello scultore Augusto Murer.
«Ora finalmente», dichiara Lacedelli, «siamo riusciti a fargli intitolare anche la piazza. Dibona fu nominato guida nel 1905 e fu anche uno dei primi istruttori di sci di Cortina. Benché considerato fra i più forti alpinisti di tutti i tempi, lasciò spesso ad altri la fama delle sue imprese. Compì una incredibile serie di nuove scalate in tutto l’arco alpino, ben settanta, dalle Alpi Giulie, al Massiccio del Bianco, fino al Delfinato Francese; qui è talmente famoso per le sue nuove salite sul Pic Centrale de la Maije, che gli è stato concesso il privilegio di avere due intere pareti a lui dedicate nel bel museo della montagna di Saint Christophe en Oisans. Considerato il legame che lega gli Scoiattoli e le guide alpine di Cortina alla figura di Dibona», conclude, «abbiamo chiesto che la piazza principale del paese, dove sorge il busto in onore di Dibona, venisse intitolata con giusto merito a questo grande uomo di montagne. Ora c'è la conclusione dell'iter formale alla nostra richiesta e e ne siamo contenti. Del resto valorizzare il nostro paese intitolando vie e piazze a personaggi che l’hanno reso celebre in tutto il mondo credo che sia anche un ottimo veicolo di promozione.
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