Cortina, lento ritorno alla normalità dopo un lunedì sera da inferno

In mezz’ora allagati garage e cantine e il fango ha invaso alcune delle vie del centro: ma martedì il paese stava già rialzandosi 

CORTINA. Ieri splendida giornata di sole a Cortina e così in tantissimi si sono messi al lavoro per pulire strade, cantine, garage e marciapiedi invasi dal fango portato a valle dalla “bomba d’acqua” che lunedì sera si è abbattuta su alcune zone della Conca, mentre in altre non ci si è quasi accorti di nulla. Strade come fiumi e allagamenti soprattutto a garage e cantine. Nessun ferito.

Le immagini mostrano la violenza con cui la pioggia si è abbattuta, di nuovo, nella parte alta della provincia.

Il capoluogo ampezzano è stato colpito da un violento temporale che ha creato disagi in diverse frazioni, specie a Verocai, Majon, Cianderies, Pierosà e in centro in via del Castello, via Cesare Battisti, via Grohmann e lungo la Statale. A finire sott’acqua anche il centro polifunzionale “Alexander Girardi Hall” dove era in corso un evento di “Una montagna di libri” con Paolo Mieli: lì l’acqua è arrivata al foyer. L’allagamento non ha influito sull’appuntamento della rassegna di Francesco Chiamulera, che è andata avanti regolarmente; ma all’uscita il pubblico è stato fermato dai tecnici che stavano prosciugando l’area d’ingresso che si era allagata.



Allagato anche il mini golf di via del Castello. I vigili del fuoco sono stati impegnati dalle 19 circa: oltre 50 alle 22 le richieste di soccorso alla sala operativa del 115, soprattutto per prosciugamenti e strade invase da detriti.

L’inferno si è scatenato nel tardo pomeriggio. In mezzora è caduta una quantità d’acqua impressionante. Sufficiente per far esondare un piccolo rio, il Ruoiba, che scende tra Cianderies e Verocai.

In zona Majon i prati sono diventati veri e propri laghi.

A Lago Scin è scesa una fortissima grandinata e ieri mattina i prati erano ancora bianchi in quanto le temperature erano calate a 5 gradi. Scantinati e garage nelle aree colpite sono stati invasi dall’acqua. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco. Nel giro di un paio d’ore, con 8 squadre, tra i permanenti di Cortina e i volontari di Cortina e del Cadore, sono stati 35 gli interventi eseguiti dai pompieri. Le operazioni hanno riguardato soprattutto il prosciugamento dell’acqua che aveva invaso cantine e garage, la rimozione di fango e detriti dalle strade e la messa in sicurezza di scantinati e seminterrati. Danneggiate anche alcune attività, come il ristorante “La Tavernetta” di via Castello. L’acqua è arrivata anche alle porte dello stadio Olimpico. A farsi sentire, questa volta, il Ruoiba, il torrente in parte tombato che percorre la zona. La conta dei danni è in corso, ma il bilancio poteva essere drammatico: una trentina di garage o cantine sotto acqua, tra i quali quelli di alcune attività, negozi e hotel. Ieri sono scesi in campo numerosi volontari. Gli “angeli del fango” che non mancano mai quando serve, all’alba erano già nelle zone colpite, “armati” di pale, guanti e scope e di tanta buona volontà. Tra vicini ci si è aiutati a pulire oggetti dal fango. Tanto lavoro anche per gli operaia comunali, che hanno provveduto a pulire i marciapiedi invasi dal limo.

Numerose le chiamate agli elettricisti in quanto l’acqua ha toccato i quadri elettrici provocando l’interruzione di corrente su interi condomini. Già ieri tutti avevano però la corrente in casa. Chi si è visto l’acqua alta due metri in garage con le auto sommerse ieri aveva ancora paura e non ha chiuso occhio. La pioggia è durata solo poco più di un’ora ma i corsi d’acqua minori hanno trasportato materiale da monte che prima ha intasato e poi ha fatto saltare i tombotti. Nei prossimi giorni si continueranno a ripulire i torrenti e i vari tombini intasati . —



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